Tramite le interviste realizzate da God is a Geek e WCCF Tech al narrative director di Dontnod, Stephane Beauverger sono state rese note tante nuove informazioni su Vampyr.

In primis il gioco è stato definito un “semi-open world”: la mappa della Londra novecentesca sarà di dimensioni modeste rispetto agli standard odierni, la città sarà liberamente esplorabile con alcune aree, precluse per motivi di storyline.

Il mondo di gioco sarà popolato esattamente da 60 cittadini, ognuno  caratterizzato nei minimi dettagli, con rapporti con amici, vicini di casa, famiglia, lavoro ed altro. La chiave nel gioco sarà nel rapporto con questi individui, se interagirvi e se ucciderli o meno. Nutrirsi di troppe persone in uno stesso distretto lo porterà alla rovina, ripopolandosi di mostri, guardie e vampiri. In caso un distretto vada in malora, si perderà accesso ai suoi mercanti e agli NPC utili a sbloccare le attività secondarie. La città vedrà anche la dualità di fazioni di vampiri: una composta da reietti nascosti nelle fogne urbane e l’altra inserita nell’alta borghesia.

Il protagonista potrà essere potenziato su tre diversi fronti: le abilità stealth;la forza nuda e cruda ed infine le abilità magiche.

Vampyr è atteso per la seconda metà del 2017 su PC, PS4 e Xbox One ed avrà quattro finali diversi.