Salve gente da favola! Probabilmente vi starete chiedendo cosa ci faccia uno speciale invece del nostro consueto appuntamento con i migliori progetti presenti sulle piattaforme di crowdfunding, beh a dire il vero è ormai da tanto tempo che mi perseguita, ovvero quella di dover dire la mia su come predisporre la presentazione di un progetto.

Ecco quindi a voi una lista con qualche punto da seguire per mostrare al meglio le proprie idee.

1. Dovete avere qualcosa da mostrare:

Si, è un’ovvietà, ma non avete idea di quante volte mi sono trovato dinanzi a progetti vuoti, che non avevano nulla se non parole e idee (magari anche buone). Prima di piazzare un progetto dovete almeno sviluppare qualcosa, così da poter mostrare almeno una minuscola parte del possibile risultato finale a chi potrebbe decidere di sostenervi, perché, che ci crediate o meno, i soldi non crescono sugli alberi e la gente è restia a cedere i suoi.

2. Scrivete, scrivete, scrivete!

Scrivete gente, scrivete! Non lasciatevi tentare dalla voglia di essere sintetici, qui si sta giocando il futuro della vostra idea, dovete esporla nel modo più completo possibile. Una scheda con appena duemila o cinquemila caratteri non è sufficiente e probabilmente anche quando penserete di aver scritto tanto non sarà abbastanza.

The Wardrobe 2

3. L’inglese è vostro amico:

Gente viviamo in un grande mondo ricco di vita e culture diverse, ma una sola lingua si è imposta quasi completamente come idioma internazionale: l’inglese. Da un lato conoscerlo rappresenta una capacità essenziale per lavorare nel nostro presente, dall’altra è la lingua migliore per raccontare le vostre idee ad un ampio bacino d’utenza. Non avete idea di quanti progetti non ho potuto narrarvi semplicemente per erano scritti in tedesco, francese o in altre lingue a me quasi sconosciute.

4. Il progetto al primo posto:

Altra regola ovvia quanto poco rispettata. Per quanto sia importante far vedere al pubblico chi stia sviluppando quell’idea, che lo si faccia per dichiarare esperienze passate o per mostrarsi come “gente comune” con un sogno, non importa, è di gran lunga più importante raccontare il progetto e ciò che può dare a chi lo gioca.

Shenmue III

5. Un’idea chiara vale più di cento sogni:

Ok, creare un progetto vuol dire dare spazio all’immaginazione, ma spesso, quando si è alle prime armi, ci si lascia prendere la mano e accade che vengano introdotte idee poco valide o semplicemente inadatte al progetto. Valutate bene ogni idea con calma prima di inserirla tra quelle che potrebbero far parte del prodotto finito e se non siete completamente sicuri evitate di esporla nella pagina del progetto.

6. I social non vanno trascurati:

Non fraintendetemi, non sto affatto dicendo che dovete spammare come folli sui social, ma fornirvi di profili sui social può rappresentare più di un vantaggio. Una volta creati i profili assicuratevi di tenerli aggiornati, pubblicando foto e video. Potete anche proporre collaborazioni, ma lo scopo fondamentale dell’utilizzo dei social è quello di tenere sempre attivi i contatti con i vostri sostenitori.

7. Osservate ed imparate:

Cari lettori, il mondo dei progetti indipendenti è enorme, ciò rappresenta tanto un ostacolo quanto un vantaggio, perché? Beh semplice, perché questo vi da la possibilità di osservare i progetti degli altri sviluppatori. Date un’occhiata a come sono state organizzate le schede dei progetti più supportati e agli errori commessi in quelle dei titoli meno apprezzati.

8. It’s all about the co-op:

Questo punto è anche il più personale di quelli sopracitati, quindi prendetelo con le pinze. Dovete sapere che a molti redattori, come il sottoscritto, piace il mondo degli indie così come l’idea di supportarlo, pertanto non esitate a contattare un redattore e a chiedere di testare il titolo per scriverne un’anteprima,oppure più semplicemente spingetelo a dire che ne pensa o a realizzare un’intervista: qualcuno vi dirà “no”, ma altri vi diranno di “sì”.

Doom and Destiny

9. Sincerità:

Siate sinceri, con gli altri quanto con voi stessi. Non promettete l’irrealizzabile e non chiedete mai un supporto esagerato ai sostenitori. Entrate nell’ottica di un mondo più grande di voi e cercate di trovarvi posto in modo onesto e sincero, perché siamo (mi aggiungo alle vostre fila, ndr) artisti, sviluppatori che fanno ciò che fanno per dare qualcosa agli altri, non per prenderselo. E poi diciamocelo chiaro e tondo, siete sicuri di voler lanciare un progetto che promette di tutto, sapendo di non poterlo realizzare, esponendovi alla rete e alla critica di redattori che, invece di godersi l’estate, passano il tempo a scrivere speciali su come comportarsi nel mondo del crowdfunding?

Concludendo…

Questi erano dei suggerimenti che mi sento di dare a chi vuole gettarsi nello sviluppo indipendente, soprattutto a quelli che intendono pubblicizzare i propri progetti attraverso le piattaforme di crowfunding. Ovviamente queste erano tutte opinioni derivanti dall’esperienza personale e dai parametri che io seguo per selezionare i progetti per la rubrica “Indiependence Day”. Voglio lasciarvi un ultimo consiglio che diedero a me tempo fa: non mollate.
Per oggi è tutto gente da favola, spero di non avervi annoiato troppo e di esservi stato un po’ d’aiuto, vi invito a scrivere la vostra o magari a discuterne personalmente con me visto che adoro parlare di queste cose, nel frattempo il vostro InkWolf vi manda i suoi saluti, così come tutta la redazione di Gamesquare.it, alla prossima!