Nella prima punta abbiamo parlato di come Nintendo sia passata dall’essere una piccola casa editrice di carte ad un’azienda conosciuta nel mondo dell’elettronica, proseguiamo dunque per questa strada. Oggi parleremo niente di meno che del Nintendo Entertaiment System, NES per gli amici, la mamma dei videogiochi casalinghi e non solo…

NES Speciali

Nintendo Entertaiment System (1983)

Siamo nell’estate del 1983 quando in Giappone uscì sul mercato il Famicon (ovvero lo stesso NES ma con nome nipponico), console che con le sue 64 milioni di unità vendute riuscì a risollevare il mercato dei videogiochi dalla sua crisi (buttate un occhio al box a fianco).
Tale successo fu merito non solo della qualità eccelsa della macchina, ma anche dei tantissimi titoli di ottima qualità che l’accompagnavano, tra cui spicca il primo Super Mario Bros. che vendette oltre 40 milioni di copie. Ricordiamo, inoltre, che con le sue cartucce la console Nintendo aveva caricamenti immediati, cosa che per altre macchine era impensabile, dovendo aspettare fino a venti minuti prima di poter giocare.
Fatto curioso è che la prima ondata americana fu rilasciata nel 1985 nella sola New York, città multiculturale e piena di persone di ogni età, banco perfetto per testare il suolo americano, e quando nel Natale dello stesso anno Nintendo vide le vendite salire come non mai, decise di esportare il suo gioiello anche nel resto degli states ed in Canada. Il debutto europeo ci fu nel 1986, ma qua da noi solo nel 1987, perché dobbiamo farci sempre riconoscere. Il distributore italiano era la Mattel, la console costava uno sproposito e i giochi uscivano con anni di ritardo, inoltre, altro fatto curioso, il testimonial ufficiale era niente popò di meno che Jovanotti.
Sul finire degli anni ’80 Nintendo aveva ormai il dominio del mercato, ma dalla concorrenza spuntò Sega con il suo Master-System la quale, per lo meno in Europa, riuscì a concorrere per via dei ritardi della Mattel nella distribuzione nel vecchio continente.

Crisi

CrisiVerso la fine del 1983 fino all’inizio del 1984 si assistette ad un crollo generale del mercato videoludico; la guerra tra PC e console casalinghe era al suo massimo e le molte case produttrici dell’epoca come Atari e Colecovision, per citarne due famose, continuavano a sfornare videogiochi identici tra loro e sempre più scadenti, causa anche del continuo spionaggio industriale. Ciò che creò questa crisi fu però una regola che vi era allora: se le copie di un produttore non erano vendute, queste venivano ritirate dallo stesso per essere rimpiazzate con un altro prodotto, capite perciò che giochi scadenti equivaleva a fallimento, ma per fortuna Nintendo e Sega sono riuscite nell’impresa di spazzare via questa crisi con prodotti di prima qualità.

Il NES ebbe svariate periferiche più o meno utili, le quali però non ebbero chissà quale successo, ma nonostante questo la console rimase la più conosciuta in tutto il mondo e la più apprezzata anche grazie al suo innovativo controller: fino ad allora si era abituati a mille tasti e joypad più o meno comodi, frecce direzionali e quattro semplici tasti erano qualcosa di impensabile e rivoluzionario! Ora un’altra piccola curiosità: spesso le cartucce del NES non volevano proprio partire, nonostante le inutili “soffiate” che si facevano all’interno della stessa. Il problema era dovuto ad un chip antipirateria chiamato NES10 il quale se non era letto dalla console al primo colpo non faceva partire il gioco, così riavviando la console si riavviava il processo ed il gioco partiva. Mega Man, Donkey Kong, Metroid, The Legend of Zelda, Mario, Dragon Quest, Contra, Double Dragon, Ninja Gaiden, Castlevania, Final Fantasy, questi sono solo alcune delle gemme dell’epoca, create dai miglior game designer e dalle menti più brillanti come Shigeru Miyamoto, papà di Super Mario Bros, insomma, possiamo dire senza ombra di dubbio che se oggi siamo ancora qua a parlare di videogiochi molto lo dobbiamo a Nintendo ed al NES, la quale è riuscita a trasformare l’idea dei videogiochi come “passatempo per sfigati” a “tutti possono divertirsi con quello!

It’s a me! Mario!

Super Mario Bros.: un nome, un idraulico. Pur non essendo la prima apparizione di Mario, come ben sappiamo il nostro idraulico italiano esordì nel 1981 su piattaforme arcade in Donkey Kong, Super Mario Bros per NES è stata la definitiva consacrazione del brand.
Lo scopo del gioco, ma tanto lo sapete già, è quello di completare i livelli degli otto mondi totali per salvare la principessa Peach, rapita dal re dei koopa Bowser, la quale è l’unica in grado di far tornare alla normalità il pacifico regno dei funghi.
Dopo aver salvato la nostra principessa, verrà sbloccata una nuova modalità, ovvero la modalità difficile, stessi livelli ma con difficoltà aggiuntive come la comparsa dei pallottolo bill, koopa resistenti al fuoco ed altre piccole accortezze molto apprezzate dai giocatori che cercavano una sfida più impegnativa.
Fu così che la grande popolarità del gioco spinse Nintendo a produrre seguiti e spin-off, con Super Mario 3D World se ne contano quattordici, per non parlare dei milioni di gadget, qualche cartone, due film, remake e chi più ne ha più ne metta; insomma, se un idraulico italiano è riuscito a conquistare il mondo, perché non puoi farlo anche tu?

mario bros Speciale