The Witcher 3: Wild Hunt è un titolo atteso da un’enorme fetta della community videoludica, la maggior parte della quale non ha retto ai colpi dei due rinvii che si sono succeduti e che quindi attende con ancora più trepidazione questo 19 maggio. Molti videogiocatori, però, non hanno avuto occasione di giocare gli ottimi primi due capitoli della saga dedicata allo strigo perché disponevano esclusivamente di console o perché ne sono venuti a conoscenza da poco. Anche se il terzo capitolo della saga di Geralt potrà essere giocato senza conoscere la trama dei primi due è un vero peccato perdersi la prima fetta di narrazione, decisamente ben scritta e profonda.

Le cose da fare sono due: o recuperare i primi due giochi e terminarli prima di iniziare The Witcher 3, cosa caldamente consigliata, oppure leggere questo articolo, che si propone di riassumere le trame di The Witcher e The Witcher 2: Assassins of Kings in due puntate differenti, una per ogni gioco. Ovviamente gli spoiler fioccheranno come non mai, non vi azzardate, quindi, a buttare per sbaglio gli occhi in mezzo al testo se non volete rovinarvi la sorpresa dei primi due capitoli; non ci saranno riferimenti, se non blandi, ai libri di Andrzei Sapkowski.

The Witcher 3 Wild Hunt

The Witcher

The Witcher si apre con un un inseguimento, Geralt di Rivia è braccato da forze oscure in una foresta, durante la fuga lo strigo cade e perde i sensi e al suo risveglio si accorge di non ricordare più nulla, introducendoci uno dei cliché più utilizzati nella storia della letteratura e del cinema, ma che è alla base dell’intero plot. Veniamo subito raggiunti da due witcher della scuola del lupo che ci trasporteranno alla fortezza di Kaer Morhen, ultimo baluardo arroccato tra i monti, dove una sparuta frangia di strighi, sacerdoti guerrieri dalle abilità fisiche notevoli che uccidono mostri a pagamento, resiste e prova a sopravvivere sfruttando le ultime risorse a disposizione.

Nella fortezza Geralt ritrova il suo maestro Vesemir, il più anziano ed esperto del gruppo, insieme ad Erik, Lambert e Leo, quest’ultimo un giovane novizio non ancora addestrato alla perfezione nelle arti magiche e del combattimento dei witcher. Geralt rincontra anche una sua vecchia fiamma, la procace maga Triss Merigold, la quale si trova alla fortezza per esaminare parte dei segreti dei witcher custoditi all’interno di Kaer Morhen. Dopo alcune giornate di addestramento trascorse placidamente, un drappello di banditi guidati da un potente mago zerrikaniano noto come Azar Javed e da un criminale noto come il “Professore” che si fa chiamare Salamandra attacca la fortezza per depredarla dai segreti di incommensurabile valore dei witcher. Gli strighi provano ad organizzare una difesa alla bell’e meglio, ma ben presto i combattenti di Salamandra riescono ad irrompere nell’edificio e a depredare il mastio di Kaer Morhen.

Durante la battaglia il Professore uccide Leo, il quale viene compianto dai witcher superstiti, che reclamano vendetta nei riguardi dell’affronto ricevuto. Parte così una vera caccia all’uomo, gli strighi si dividono per cercare informazioni su Salamandra: a Geralt viene richiesto di esaminare l’area di Vizima per via dei rapporti con Re Foltest, al quale aveva liberato la figlia da una maledizione che la tramutava in Strige.

The Witcher recensione 1

Geralt si reca quindi a Vizima, ma le porte della città sono sbarrate a causa di una pestilenza, l’accesso è garantito solo a chi dispone di un permesso speciale. Chiedendo informazioni alla gente del posto, tra cui il nano Zoltan Chivay, vecchia conoscenza al quale Geralt salva la vita da alcuni banditi, e la bella elfa Shani, studentessa di medicina diretta a Vizima per contribuire agli sforzi medici per curare la peste, il Lupo Bianco scopre che il reverendo locale potrebbe garantire l’accesso alla città. Recatosi nella sua abitazione, lo strigo scopre che le campagne sono infestate da un barghest, uno spettro di fattezze canine denominato “La Bestia”, che il reverendo vuole eliminare per garantire la sicurezza del villaggio.

Un lavoro da witcher che Geralt accetta per ricevere in cambio un lasciapassare per Vizima. Inizia la ricerca di informazioni, che lo porta dalla strega Abigail, additata dal reverendo come causa della maledizione. La strega, tuttavia, assicura di non essere lei la causa delle sventure, ma che le risposte potrà darle Alvin, un bambino in grado di entrare in contatto con la Bestia. Durante una visione il bambino rivela a Geralt che il barghest martorierà le campagne fino a che il male che alberga negli abitanti del luogo non cesserà di esistere. Indagando nelle vite dei più illustri cittadini del posto, il nostro witcher scopre dei segreti oscuri celati dietro una maschera di falsa bonarietà, molto probabilmente causa dell’arrivo del barghest nelle campagne di Vizima.

Nel frattempo, però, arrivano notizie del rapimento di Alvin da parte di Salamandra, Geralt impugna così la sua spada d’acciaio e salva il bambino dalle grinfie dei criminali, ma incontra Abigail, pronta ad essere linciata da una folla di contadini inferociti comandata dal reverendo. Ci si presenta davanti una scelta: salvare la strega, o consegnarla alla moltitudine pronta a linciarla, qualsiasi sarà la nostra decisione il barghest apparirà, pronto a scontrarsi con lo strigo. Dopo la battaglia con la Bestia Geralt otterrà il lasciapassare dal reverendo, nel caso si sia deciso di abbandonare Abigail, oppure dal cadavere di quest’ultimo, se Abigail è stata salvata.

The Witcher Speciale

Finalmente grazie al passaporto le porte della città si aprono, ma il sospetto che aleggia intorno alla figura dei witcher porta le guardie a prendere in custodia Geralt e a rinchiuderlo nelle prigioni cittadine finché il suo passaporto non sarà verificato. Il fato vuole che si presenti subito un’occasione propizia per Geralt, infatti Vincent Meis, capo della guardia cittadina, offrirà la libertà al prigioniero in cambio della testa della cockatrice che infesta le fogne della città.

Lo strigo si offre volontario ed incontra Siegfried, un membro dell’Ordine della Rosa Fiammeggiante, una delle due fazioni presenti in gioco, con o senza il suo aiuto Geralt decapiterà il mostro e riotterrà la libertà. Ritornato in superficie il Lupo Bianco si ritrova nel Quartiere del Tempio di Vizima flagellato dalla malattia, fortunatamente Geralt, in quanto witcher, è immune a qualsiasi tipo di morbo e si reca quindi a casa di Raymond, un investigatore privato segnalatogli da Siegfried. Insieme collaborano per scoprire di più su Salamandra, finché non vengono a conoscenza di un membro dell’organizzazione infetto messo in quarantena nell’ospedale di S. Lebioda. Insieme a Shani, che nel frattempo si è trasferita in una casa a Vizima, Geralt esegue un’autopsia sul cadavere del sicario la quale rivela che la sua morte è avvenuta per merito di poteri magici, i sospetti ricadono su Azar Javed.

Il Lupo Bianco si reca quindi al cimitero e scopre il cadavere dell’ispettore Raymond, conferma del fatto che il Raymond in città è un impostore, forse lo stesso Javed. Geralt quindi si reca dall’alchimista Kalkstein che escogita un piano per attirare il falso Raymond in una torre nella palude nei pressi di Vizima, dove si vocifera si nascondano segreti inestimabili. Una volta lì Geralt tende un agguato al finto Raymond, che svela la sua vera identità, quella di Azar Javed, purtroppo per lui, però, il mago richiama a se il Professore per avere un sostegno in combattimento. Lo scontro infuria, ma per Geralt non finisce bene: dopo essere stato messo KO i due membri di Salamandra fuggono dalle paludi.

The Witcher Speciale 1

Lo strigo si risveglia nella casa di Triss, nel Quartiere dei Mercanti di Vizima, più vivace e ricco rispetto a quello del Tempio. Nella locanda Nuova Narakort il ricco mercante Declan Leuvardeen ha indetto un banchetto al quale parteciperanno le personalità più in vista di Vizima, tra cui la principessa Adda, figlia incestuosa di Foltest che Geralt salvò tempo addietro dalla maledizione che la tramutava in strige. Ovviamente la bella Triss invita il nostro witcher preferito a presenziare all’incontro, in modo da scoprire qualcosa in più su Salamandra e, magari, strappare anche qualche aiuto dalla nobiltà temeriana, ma solo dopo essersi posto sotto buona luce nei confronti dell’elite di Vizima.

Durante il banchetto Geralt discorre amabilmente con i convitati, ma solo uno di questi attira la sua attenzione: Declan Leuvardeen, lo stesso organizzatore della festa, che si propone di aiutarlo a sgominare le cellule di Salamandra sparse per Vizima. Nel frattempo, però, un altro problema preoccupa Triss, un disturbo magico interferisce con le sue abilità da maga e ha bisogno dello strigo per individuarne la fonte. Dopo aver piazzato alcuni rilevatori magici Geralt torna da Triss, la quale gli riferisce che la fonte dei disturbi è Alvin, il bambino prodigio già incontrato nel primo capitolo. Lo strigo va a recuperarlo, ma scopre che è stato rapito da Salamandra sotto il naso di Dandelion, un bardo dedito alla lussuria, vecchia conoscenza di Geralt.

Dopo aver recuperato il bambino facendo a fettine decine di banditi, il Lupo Bianco rimane invischiato in un confronto tra donne: Shani, che vuole il bambino per lei, e Triss, che si reputa una madre adottiva più premurosa. Questa scelta è piuttosto in secondo piano nei confronti della trama principale del gioco. Risolte le diatribe adottive Geralt riprende a fare quello che gli è più congeniale: tagliare teste ai luogotenenti di Salamandra. Mentre è impegnato nel repulisti i contrasti tra l’Ordine della Rosa Fiammeggiante e gli Scoia’Tael, ribelli non umani guidati dall’elfo Yaevinn che si oppongono ai comportamenti razziali degli umani, si fanno sempre più duri, fino ad arrivare al combattimento vero e proprio. Tornato da Leuvardeen Geralt viene a conoscenza di un importante quartier generale di Salamandra nel Quartiere dei Mercanti, dopo essersi aperto la via, assiste ad una conversazione tra alcuni membri di Salamandra con Re Radovid attraverso uno Specchio di Hartmann, che permette la comunicazione a distanza.

Geralt raccoglie così una pietra della visione dal corpo di un sicario e la dà a Triss, la quale riesce a localizzare Radovid il Forte, implicato fino al collo nelle trame di Salamandra. L’incontro tra Geralt ed il Re si conclude con un nulla di fatto e quando il Lupo Bianco esce dal nascondiglio arrivano delle notizie allarmanti: un manipolo di Scoia’Tael ha assaltato la banca. Dopo aver deciso di sconfiggere o lasciare in pace i non umani di Yaevinn (dipende quale sentiero avete scelto di seguire) lo strigo si reca da Leuvardeen per dar inizio all”atto finale di Salamandra tagliando l’ultima testa dell’idra. Geralt si reca a Nuova Narakort, ma viene bloccato da un gruppo di cavalieri della Rosa Fiammeggiante, Triss decide allora di teletrasportarlo direttamente nel covo di Salamandra. Dopo alcuni combattimenti lo strigo si trova davanti, di nuovo, Azar Javed ed il Professore, ma questa volta il mago fugge, lasciando al suo scagnozzo il compito di uccidere lo witcher. Come era facilmente pronosticabile il Professore perisce sotto i colpi della lama d’acciaio di Geralt, quest’ultimo, dopo essere fuggito da un’enorme regina kikimore destatasi durante lo scontro, finisce tra le braccia poco amorevoli di Adda, che cattura lo strigo con la collaborazione di alcuni soldati. La bella Triss, però, risolve la questione teletrasportandolo nel lontano villaggio di Acque Oscure.

The Witcher recensione 3

Geralt si risveglia sulle rive di un lago, all’ombra di un enorme santuario dedicato ai vodyanoi, uomini pesce adorati come divinità dai più ingenui. Dopo aver dialogato con il sacerdote di quest’antico popolo, lo strigo viene mandato a parlare con la Signora del Lago che desidera porre fine ai dissapori tra umani e vodyanoi. Mentre Geralt è impegnato in un’ennesima missione da paciere, riesce a trovare il fantomatico Berengar, un witcher stufo della propria vita di rinunce che era fuggito da Kaer Morhen, lo strigo potrà decidere di punire il suo tradimento con la morte o di dimostrarsi clemente. Incontrerà anche Dandelion, il simpatico bardo che ha il compito di prendersi cura, con esiti spesso nefasti, del giovane Alvin, anche quest’ultimo nel villaggio di Acque Oscure. Geralt dona al bambino un medaglione di Dimeritium, che è in grado di lenire le sofferenze provocate in lui dalle visioni e limitare i suoi poteri magici.

Dopo aver ristabilito la pace tra i bucolici abitanti del villaggio e gli anfibi vodyanoi, il vento della guerra si abbatte nuovamente su Temeria. Un piccolo esercito di cavalieri dell’Ordine della Rosa Fiammeggiante guidato dalla tenace Rayla la Bianca sbarca sulle rive del lago, intenzionato a fare una rappresaglia nei confronti dei non umani. Alvin si teletrasporta volontariamente dal villaggio, è l’ultima volta che Geralt lo vedrà, almeno da bambino, mentre i cavalieri dell’Ordine e i banditi Scoia’Tael se le danno di santa ragione. Lo scontro è sanguinosissimo e qualsiasi sia la fazione appoggiata, lo strigo salirà su una barca insieme a Dandelion per tornare nella Città Vecchia di Vizima. Sta per scoppiare una guerra civile e le fiamme già divampano per tutta Temeria.

The Witcher Speciale 2

Vizima è avviluppata dalle fiamme, per le strade scorre sangue umano e non umano, mentre i cavalieri dell’Ordine della Rosa Fiammeggiante e i guerriglieri Scoia’Tael sono impegnati in una lotta senza quartiere. Re Foltest convoca Geralt nel suo palazzo a Vizima antica ed esprime la volontà di aiutarlo con Salamandra, a patto che il nostro strigo risolva prima una questione: pare che sua figlia Adda si sia trasformata nuovamente in Strige.

Dopo aver liberato Adda dalla maledizione, Foltest ci indica le coordinate del quartier generale di Salamandra che Geralt non esita ad attaccare. Ad accoglierci, però, ci saranno dei mutanti creati con le formule rubate da Kaer Morhen e lo stesso Javed, che Geralt affronterà insieme a Berengar se ha deciso di salvarlo. In ogni caso Berengar non sopravvivrà, terminato lo scontro con il mago zerrikaniano, Geralt scopre che non c’è Radovid dietro ai misfatti dei Salamandra, bensì c’è l’Ordine stesso. Tutto è gestito dal Gran Maestro Jacques de Aldersberg, che trama per prendere il controllo di Vizima, intanto il nostro witcher ritorna nella Città Vecchia, la situazione resta grave ma lo scontro si è spostato nel quartiere del tempio dove è stata registrata la presenza di temibili mutanti che causano perdite in ambedue gli schieramenti e persino tra i civili.

The Witcher Speciale 3

Così Foltest, Re di Temeria, e Radovid, Re di Redania, prima rivali, stringono un accordo per far fronte alla situazione: Adda diverrà la regina di Redania. Geralt, intanto, si apre la strada tra mutantin, truppe dell’Ordine e Scoia’Tael per raggiungere la fortezza dell’ordine, dove ad aspettarlo c’è Jacques de Aldersberg in persona. In una sorta di follia lucida il Gran Maestro rivela i suoi piani allo strigo, dicendo di vedere con una certa ricorrenza una visione scaturita dai suoi immensi poteri magici che ricalca la Profezia di Ithlinne.

Egli afferma di riuscire a scorgere con assoluta chiarezza un’ondata di gelo che distruggerà l’umanità e che la riporterà ad uno stadio primordiale, solo lui, grazie al suo esercito di mutanti, potrà destituire Foltest e guidare l’umanità verso la salvezza. Jacques trasporta quindi Geralt nella sua visione, Vizima è ricoperta dal ghiaccio e gli umani sono regrediti a tal punto da apparire come dei mostruosi esseri violenti. Una volta raggiunto il Gran Maestro Geralt non gli lascia scampo: Aldersberg muore combattendo, Leo è vendicato e i segreti dei witcher sono stati recuperati, ma prima di lasciare la visione Geralt incontra il Re della Caccia Selvaggia, dopo aver scelto se lasciargli il cadavere di Jacques oppure combatterlo, Geralt lascia la visione.

Ritornato nel Chiostro dell’Ordine lo strigo avverte una certa familiarità nei confronti dell’ormai defunto Gran Maestro dell’Ordine, nell’esaminare il suo cadavere trova infatti un amuleto di Dimeritium usurato, lo stesso di Alvin, probabilmente il bambino era molto di più di quello che appariva. Ucciso Jacques de Aldersberg a Vizima ritorna la pace, Geralt ritorna così al palazzo di Foltest appena in tempo per sventare il suo assassinio. Il killer, perito durante lo scontro con Geralt, mostra una strana mutazione agli occhi. Sì, pare proprio essere un witcher.