Intel ritardo nelle tempistiche, chip 10 nm rimandati al 2016

intel 10nm

Ad inizio 2013 Intel, una delle maggiori case produttrici di Microprocessori, aveva promesso di lanciare sul mercato entro il 2015 le prime CPU a 10 nm, ma questa promessa sembra correre il riscio di non avverarsi.

Come sapete i tempi di sviluppo della casa Statunitense sono scanditi dal Tick-Tock, un acronimo che Intel usa per definire i due step fondamentali nel passaggio da un processo produttivo all’altro.

La prima fase, chiamata Tick, consiste nell’introduzione di un nuovo processo produttivo con un’architettura già matura, per massimizzare la resa della futura generazione di processori, queste CPU spesso vengono destinate al mercato mobile dove, con frequenze più basse, non si corre il rischio di crash di sistema o altre problematiche.

La seconda fase, chiamata Tock, avviene con un processo produttivo più avanzato che permette di diminuire i consumi e di poter aumentare il clock di funzionamento, con costi finali minori dei prodotti per l’utente e ottimi margini di guadagno da parte del produttore.

Intel road map

Ritornando alle problematiche e tempistiche di Intel, come si è notato l’uscita delle CPU 14 nm nel 2013 non è avvenuto e dunque questo si ripercuote sui piani della società di proporre i 10 nm nel 2015 e 7 nm nel 2017.

Ricordiamo che il Tick-Tock, ha permesso a Intel di passare dai 65 nm ai 22 nm in 6 anni, staccando i rivali nelle tempistiche, ora un ritardo di 12 mesi nella prima fase sta mettendo a rischio tutta la sequenza.

D’altronde Intel nel 2015 ha già programmato una roadmap molto serrata che vedrà l’arrivo dei chip Broadwell, Braswell, Skylake, Cherry Trail e SoFIA, come vedete anche in queste statistiche.

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