Salve gente da favola, prima di annunciare come di consueto questo nuovo appuntamento con Indiependence Day, mi scuso per non aver coperto a lungo i progetti indipendenti con questa rubrica, ma vi prometto che in futuro cercherò di evitare questi fattacci. Detto ciò vi do il benvenuto al secondo appuntamento con la rubrica di Gamesquare che porta alla vostra attenzione i migliori progetti indipendenti, presenti sulle piattaforme di crowdfunding, inerenti ai videogiochi.
Oggi mi occuperò di titoli che vanno dall’action a tema steampunk ad altri che possono contare su stili grafici davvero ispirati. Non mancherà infine una piccola riflessione sul caso di Blackroom, titolo a cui sta lavorando il ben noto John Romero.

Indiegogo: Un crepuscolo a vapore davvero piacevole: Edge of Twilight – Return to Glory

Credo di aver trattato davvero in poche occasioni progetti simili a Edge of Twilight – Return to Glory, questo perché è raro trovare titoli a tutto tondo, ma cosa vuol dire ciò? Per rispondere a questa domanda lasciate che vi descriva Edge of Twilight.
Questo promettente progetto indipendente presenta una storia dove il mondo è stato separato in due reami paralleli, uno del giorno e uno della notte, il giocatore veste i panni di Lex, un cacciatore di taglie che si ritrova in mezzo ad uno scontro tra civiltà, con il compito di sigillare la frattura tra i due reami. A questa trama davvero promettente (della quale potete farvi un’idea migliore attraverso la scheda del progetto) si aggiunge un sistema di combattimento divertente, rapido e dai tratti cinematografici, nel quale la telecamera è gestita al meglio per dare al giocatore un’ottima esperienza da qualunque angolazione. Infine dal lato tecnico si può notare un buon risultato generale, certamente lontano dal capolavoro, ma che comunque riesce a caratterizzare il mondo di gioco e i suoi abitanti, oltre a regalare una buona resa delle cutscene.
Sembra, infine, che lo sviluppo di Edge of Twilight – Return to Glory sia ormai completo e che i creatori necessitino dei fondi necessari per licenze e per la pubblicazione, sarebbe certo un peccato che un titolo come questo non riesca a vedere la luce solo per queste ragioni.

Kickstarter: Death-chan You’re so kawai! – Death Story

Si, so di dovermi scusare per l’immonda giapponesità del titolo di questo paragrafo, ma non mi viene in mente nulla di diverso guardando Death Story, un action-adventure dallo stile grafico unico, ma non solo visto che il gioco può contare su combattimenti dinamici e su centinaia di oggetti per fare a pezzi i nemici e i tanti boss.
Il progetto promette di presentare paesaggi realizzati a mano e scenari generati proceduralmente, oltre a fantastiche atmosfere che si ispirano (tra gli altri) a giochi come Dark Souls.
Death Story presenta anche un sistema di progressione, che vi consentirà di salire di livello aumentando la vostra salute e il danno inflitto dalle armi. La piccola protagonista avrà anche la capacità di effettuare schivate o di bloccare il tempo (così da poter affettare meglio i nemici).
La storia è semplice e mette i giocatori nei panni di una ragazzina chiamata Death, ma la presenza di cutscene animate e del suo stile grafico accattivante le concedono un tocco davvero unico.

Kickstarter: Cantami, o Diva, l’ira del fighissimo Polite – Ilios: Betrayal of Gods

https://youtu.be/_hJpEC4DuCU

Gente da favola, non potevo concludere questa rassegna dei migliori progetti del mese senza citare Illios: Betreyal of Gods, un titolo che pur non differendo troppo da quelli già citati riesce comunque a mostrare qualcosa di unico. La storia vi mette nei panni di Polite, unico troiano sopravvissuto alla Guerra di Troia desideroso di ottenere vendetta e risposte per ciò che è accaduto alle persone che amava, tutto ciò in un crescendo di avvenimenti che vi porterà a scoprire che gli dei non sono ciò che appaiono.
Potrete vivere un’avventura attraverso nove diversi stages, incontrando oltre 50 personaggi diversi e passando dal mondo reale (per così dire) a quello divino durante l’esplorazione. Uno dei punti forti è senza dubbio rappresentato dagli scontri, caratterizzati dalle tante abilità e combo disponibili oltre alla possibilità di schivare e contrattaccare.
Illios: Betreyal of Gods presenta un’ispiratissima direzione artistica ed un comparto tecnico encomiabile grazie ad una risoluzione Full HD e ai 60 fps. Il progetto è attualmente in sviluppo per Mac e per i sistemi operativi Windows e Linux, ma se verrà raggiunto il secondo goal allora il titolo potrebbe approdare su PlayStation 4 e Xbox One.

Blackroom e l’onestà verso lo sviluppo e i giocatori

Blackroom-01

Gente da favola durante il mio servizio per le rubriche dedicate a giochi indipendenti avete imparato a conoscermi e a conoscere la mia avversione verso i progetti che sembrano valere solo perché alle spalle hanno questo o quel personaggio importante del settore, la trovo una mossa triste e offensiva sia per i giocatori che per gli sviluppatori novizi che vogliono avvalersi del crowdfunding per far valere le proprie idee e iniziare a costruire una carriera.
Quando ho visto per la prima volta il nome di Romero, mio mito e figura che rispetto immensamente, affiancato ad un nuovo titolo, ho certamente fatto un piccolo salto sulla sedia, felice nel sentire quella notizia, ma al contempo timoroso di andare a controllare la scheda del progetto su Kickstarter, temendo di trovarmi dinanzi ad uno “Shenmue III”. La presentazione, fortunatamente, non era così disastrosa ma era comunque un pugno negli occhi, specie considerando le mie personali aspettative e quello che Blackroom prometteva (e promette) di essere. Quella non era la presentazione di un progetto, quantomeno non di uno che poteva pretendere determinate attenzioni e risultati. Ero già pronto a rendere noto il mio sdegno per tutto ciò proprio in questa rubrica, ma mentre stavo cercando i progetti mi è capitato sottomano il comunicato di John Romero e ho ricordato immediatamente di chi stessi parlando.
Romero, ascoltando la community e la ragione, insieme ai suoi collaboratori ha deciso di sospendere la campagna di Blackroom, tutto per prendersi il tempo necessario allo sviluppo di una demo giocabile che possa dimostrare che cosa è effettivamente il suo titolo, per mostrare che la community va ascoltata e non usata, per far si che si capisca che diventare una pietra miliare dello sviluppo di videogiochi non obnubila il senso critico, il rispetto e l’amore per il proprio lavoro.
Ovviamente queste sono solo le mie opinioni, le opinioni di un tizio che vede ancora i creativi come figure che si ergono per donare spessore ad un mondo altrimenti piatto, personaggi che desiderano solo la felicità di chi gioca le loro opere, non necessitando di fama o fortuna per essere felici. Insomma, sono uno che crede e crederà sempre alle favole.

Tiriamo le somme:

Bene cara gente da favola, questo è tutto per oggi. Spero che i progetti da me presi in esame per questo appuntamento siano stati di vostro gradimento, vi invito comunque a visionarli da soli e magari a concedere loro il vostro supporto. Vi invito anche a dire la vostra su questi titoli, ma anche sullo sviluppo indipendente e sul crowdfunding. A me non resta altro da fare se non salutarvi, fino ad un nuovo appuntamento con questa e molte altre rubriche di Gamesquare.it.