Hideo Kojima ha mostrato in questi giorni il luogo in cui sta sviluppando il suo Death Stranding. Nonostante il progetto sia ancora avvolto nel mistero, il designer giapponese reputa che l’idea di fondo del gioco si sposi alla perfezione con la situazione attuale del mercato.

In un’intervista a Gixel Kojima ha aggiunto: “Ovviamente dopo aver lasciato il mio precedente impiego e aver messo in piedi una nuova compagnia, la prima domanda che mi sono posto è cosa avrei dovuto creareNaturalmente bisognava pensare a qualcosa, ma avevo un sacco di idee all’epoca. Avevo nuove idee a cadenza quotidiana e si escludevano a vicenda, così abbiamo scelto il gioco che – prima di tutto – si sarebbe adattato meglio al mercato, e quello che eravamo più felici di realizzare. Così è nato Death Stranding“.

“Credo che si debba creare cose al passo con i tempi, perché il mondo cambia tutti i giorni. Ci sono nuove notizie, la gente cambia di continuo. A volte i registi partoriscono un’idea da bambini e poi realizzano il film quando sono diventati adulti. Non credo sia fattibile, dal momento che non è più attuale. Voglio continuare a lavorare e creare giochi fino a quando morirò. Non intendo abbandonare il mio lavoro e spendere il resto della mia vita pescando. Desidero essere in prima linea con i più giovani fino alla fine“.