Ormai è chiaro, Scalebound è diventato un’esclusiva di punta per Xbox One, ha molto potenziale, se venisse sfruttato a dovere potrebbe diventare una killer application.
La conferenza Microsoft tenutasi in quel di Colonia, più precisamente alla GamesCom, non ci ha colpiti eccessivamente, ma il gameplay del gioco di Hideki Kamiya ha risvegliato le nostre attenzioni.
Ora andiamo ad analizzare ciò che ci è piaciuto di ciò che abbiamo potuto apprezzare durante il trailer e ciò che non ci ha convinto.

Scalebound GamesCom 3

Ci è piaciuto

Graficamente d’impatto, è innegabile il fatto che pur non essendo la componente principale di un gioco, la grafica pompata fa sempre piacere e di grafica Scalebound sembra averne da vendere.
Impressionanti sopratutto gli effetti particellari e le animazioni del nostro amico drago.

Gameplay ibrido, Il gameplay è sicuramente frenetico come ci si aspetta da un titolo di questo genere, ma sembra mischiare all’azione da Hack’n’slash meccaniche RPG e lascia in bocca un retrogusto da Monster Hunter, titolo che da sempre manca su una console Microsoft, fatta eccezione per un discreto spin-off multigiocatore.

Ambientazione, la pianura mostrata è veramente bella e ispirata, si sposa benissimo con il genere Fantasy.

Scalebound GamesCom 5

Non ci è piaciuto

Protagonista troppo stereotipato, parliamoci chiaro, quando un protagonista sembra dover essere cazzone e forzatamente figo diventa imbarazzante, noi non vogliamo un semplice fighetto, ma un protagonista con una storia personale interessante, è innegabile anche il fatto che il protagonista di questo Scalebound assomiglia dannatamente all’ultima incarnazione di Dante se non per il fatto che sembra meno naturale del Dante di DMC.

Frame Rate, ok, ok è solo una pre-alpha, ma il frame-rate è veramente imbarazzante, speriamo che il titolo venga ottimizzato in futuro e che non si ricorra a pesanti downgrade.