Nella conferenza Electronic Arts tenutasi questa mattina alle 10:00 non poteva di certo mancare Mirror’s Edge Catalyst, il seguito di uno dei giochi più amati della scorsa generazione che mischiava azione parkour con ambientazioni sci-fi galvanizzanti. Faith ha fatto capolino sul palco in una versione splendente mossa dal Frostbite 3 con animazioni ancora più fluide e con una città che rifulge con luci e colori sgargianti. Ecco cosa pensiamo di Mirror’s Edge Catalyst.

Mirror's Edge Catalyst 2

Ci è piaciuto

Bello tecnicamente, sarà che a livello artistico il gioco è particolarmente ispirato, sarà anche che la palette cromatica e i colori sgargianti hanno contribuito a far risaltare Mirror’s Edge Catalyst ai nostri occhi, ma dobbiamo dire che a livello puramente tecnico il gioco di EA è veramente bello. Le animazioni sono fluidissime e garantiscono un feeling quasi perfetto con le acrobazie che compie la nostra eroina: Faith scivola, salta si arrampica senza soluzione di continuità e senza stacchi artificiosi che minano la solidità del gameplay parkour. Stesso discorso per il comparto luci, le rifrazioni risultano convincenti, così come i fasci di fotoni che illuminano gli edifici in piena notte. Promosso.

Artisticamente pregevole, alzi la mano chi non digerisce le ambientazioni sci-fi con un pizzico di distopia. Bene, verrete fucilati dietro l’angolo. Dai, chi non apprezza le atmosfere fantascientifiche con tanto tanto carisma e con una cura artistica degna di nota, noi certamente sì e quello che è emerso dal gameplay mostrato da Electronic Arts ci è piaciuto molto. Vogliamo esplorare in lungo in largo l’intera mappa di gioco, e perderci nei vicoli più sporchi ed oscuri.

Gameplay fluido e rodato, anche se non l’abbiamo testato in prima persona, Mirror’s Edge ci è sembrato molto fluido ed estremamente divertente in ogni sua componente. Eccezion fatta per i combattimenti, che destano in noi ancora qualche dubbio, l’esplorazione, il parkour e la libertà d’azione paiono ben cementati e dosati con saggezza. Bisogna solo attendere la possibilità di provare tutto quanto con le nostre manine cicciottose da gamer curiosoni.

Mirror's Edge Catalyst

Non ci è piaciuto

L’open world potrebbe snaturare le radici del gioco, abbiamo visto davvero poco dell’open world di Mirror’s Edge Catalyst, perciò temiamo che la grande novità sbandierata ai quattro venti da DICE ed EA possa in qualche modo sbilanciare l’armonia che il primo gioco dedicato a Faith manteneva, anche se a volte con un po’ di fatica. Le missioni secondarie potrebbero tradursi in fetch quest, le sfide a tempo potrebbero venire presto a noia e temiamo una “sindrome Assassin’s Creed” per i collezionabili. Solo il tempo potrà confermare o fugare le nostre paure.

Asia Argento?, Ci è piaciuta la voce originale di Faith in inglese e, in attesa di ricevere le liste ufficiali dei doppiatori italiani, stiamo eseguendo dei riti spiritici ancestrali per far sì che quando un tizio di EA alzerà la cornetta e chiamerà Asia Argento per chiedergli di prestare la voce alla protagonista, cada la linea. Il doppiaggio della figlia d’arte non ci aveva entusiasmato (per non dire di peggio) in Mirror’s Edge, speriamo non si ricommetta lo stesso errore.