Salve fedele popolo di Gamesquare e benvenuti in una nuova rubrica, questo appuntamento vuole essere una valvola di sfogo per tutte quelle problematiche che i videogame portano nella nostra vita quotidiana. Buona parte di questi problemi potrebbero essere comuni a molti o rappresentativi di una sola generazione, ma confido di trovare un po’ di scocciature che tutti (chi più, chi meno) vive quando tocchiamo il tasto “videogame”.

Voglio inaugurare questa rubrica sfondando una porta aperta, la fidanzata (o fidanzato, ma i problemi di cui parlerò statisticamente toccano un po’ più la percentuale maschile, non ne abbiano le videogiocatrici che ci seguono).

Vedete, il sogno di ogni buon giocatore alla fine, togliendo una buona fetta di perversioni (su cui le succinte gamer girls lucrano) è quello di trovare una partner con cui condividere la loro passione preferita; ora, chi riesce a trovare una vera giocatrice e grazie all’utilizzo di qualche oscura stregoneria farla innamorare, signori miei, ha raggiunto il Nirvana. Un luogo idilliaco fatto di dolci pomeriggi insieme passati a livellare, e siate sinceri, lo desiderate tutti.

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I problemi nascono quando il vostro partner è una persona dolcissima, il vostro tipo ideale, ma di videogame ahimè non ne mastica proprio (magari non arriva a confondere i nomi delle console, per quello bastano le madri), e voi, in puro stile Rocky vorreste allenarla e renderla la pro gamer del vostro condominio.

Ecco quindi una serie di utili consigli per avvicinare la vostra fidanzata ai videogame:

– Se siete grandi appassionati spacciate le più belle trame di videogiochi come film che hanno vinto l’Oscar o il David di Donatello (l’inizio di The Last of Us è buono nel caso di amanti di zombie movie, oppure con Ori and the Blind Forest potreste farle rivivere i traumi dell’infanzia passati con Bambi), catturatela con l’inganno e poi zac! Prendete un pad o al meglio un video su Youtube e corrompetela con la narrativa del vostro titolo preferito.

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– Mettetela davanti alla sfida joypad in mano e iniziate una sfilza di giochi più varia possibile, dai gdr ai rithym game, qualcosa troverete. Se siete davanti all’incapacità totale (è comprensibile) l’idraulico Mario potrebbe venire in vostro aiuto, non giocate con giochi Nintendo? Siete brutte persone e meritate la solitudine.

– La vostra lei passa la maggior parte del tempo sui giochi di Facebook e simili? Dopo aver superato il vostro (naturale) ribrezzo sfruttate la cosa a vostro vantaggio, fatela passare gradualmente a free to play di maggior qualità, Hearthstone potrebbe essere la manna dal cielo in certi casi.

– Potrebbe sembrare controproducente ma un po’ di retrogaming potrebbe essere la giusta strada dell’iniziazione al cammino del giocatore, non riprendete però roba che non riuscireste a finire neanche voi dopo i vostri anni gloriosi, esatto, parlo proprio con te mio caro, rimetti Shinobi sullo scaffale, adesso!

I consigli sono pochi ma ben mirati, e ricoprono una buona rosa di situazioni, ma alla fine conta solo che la vostra lei rispetti la vostra passione, che capisca che per voi una sera a giocare riequilibra il vostro io interiore, che capisca che le partite online non si possono mettere in pausa, e nei casi in cui la vostra lei sia una moglie, che vi tenga a bada i bambini quell’oretta buona per proseguire su Fallout.

Questo articolo è un contatto diretto ed amichevole con tutti voi, parliamo della nostra quotidianità con ironia, se vi è piaciuto fatemelo sapere e ditemi quali sono i problemi che vi affliggono quotidianamente, troveremo una soluzione.