Secondo gli sviluppatori, We Happy Few ha ottenuto un grande successo grazie al lancio in accesso anticipato avvenuto lo scorso 26 luglio su PC e Xbox One.

Sam Abbott, COO di Compulsion Games, ha condiviso delle opinioni durante un’intervista:

“La gente che ha letto qualsiasi anteprima o insegna pubblicitaria, o che ha fatto domande attraverso i forum o Twitter, è stata davvero contenta del gioco, e ha già dato il suo contributo con una grande quantità di feedback (sia in positivo che in negativo). La gente che non ha ancora letto niente è, forse comprensibilmente, confusa.”

Molti utenti si aspettavano di vedere nel gioco dei risvolti a carattere narrativo, ma in realtà quei contenuti sono ancora in fase di sviluppo e quindi non implementati nella versione Early Access.

“Questa è una difficoltà, ovviamente non vogliamo che qualcuno non sia soddisfatto del proprio acquisto. E’ una prospettiva che fa schifo, non aiuta noi e nemmeno i giocatori. Alcune persone si comportano come se il fatto che si tratti di un gioco di sopravvivenza sia un affronto, un insulto diretto che abbiamo preparato per anni. Non capisco questo tipo di mentalità. Il gioco è un survival perché è tutto basato sulla sopravvivenza… il gameplay supporta il mondo di gioco e la storia di un mondo che cade a pezzi.

Quindi… in che modo possiamo rivolgerci a chi ritiene che il gioco sia come Bioshock e lo acquista senza leggere? L’unica soluzione che vedo è di comunicare, costruire l’immagine del gioco, renderlo grande attraverso il supporto della nostra community e offrire la storia come promesso.”

Così conclude l’executive di Compulsion, ricordandovi che il gioco definitivo uscirà nel 2017.

We Happy Few E3 2016