Salve gente da favola, ebbene siamo giunti definitivamente alla fine delle vacanze, ma non disperate! Pensate al fatto che tra non molto tempo potremo immergerci nel mare dei titoli tripla A autunnali. Io, come sempre, nel frattempo ho raccolto per voi i progetti videoludici più promettenti da Kickstarter e, nonostante in generale la situazione si sia dimostrata un po’ sottotono, non sono mancate delle piacevoli sorprese. Al sottoscritto non resta altro da fare se non augurarvi un buon ottavo appuntamento con Best of Kickstarter!

Esplorare, combattere, scovare: For the King

Uno dei generi più “antichi” del mondo dei videogames è senza dubbio quello dei JRPG, il quale oltretutto si rivela come uno dei più solidi: il primo gioco che analizziamo in questa puntata, For the King, appartiene proprio a questo genere, e non c’è da stupirsi..
In questo promettente titolo i giocatori vestiranno i panni di un cittadino o cittadina del regno di Fahrul, chiamati a prestar soccorso al regno in seguito al caos scaturito dopo la morte del Re per mano di un misterioso assassino.
Da qui in poi spetterà a voi trovare quante più risposte possibile, esplorando un vasto mondo generato proceduralmente e affrontando insidie di ogni sorta, quest’ultime vanno dalle condizioni climatiche avverse ai nemici di pericolosità e forma sempre differente.
Siete stufi dei giochi troppo semplici? Ebbene For the King è il gioco che fa per voi: ogni meccanica è stata studiata per farvi ragionare, persino l’esplorazione vi richiederà di tenere sotto controllo le vostre risorse, per non parlare degli scontri che rappresenteranno una sfida più che degna, ma non preoccupatevi, al vostro fianco potrete avere due amici grazie al multiplayer cooperativo.

Un gringo e la sua sei colpi: 12 is better than 6

http://kck.st/1ixETTk

Inutile mentire, il mondo dei western è uno dei più affascinanti da sfruttare come set per qualunque genere di opere, siano queste libri, film o videogiochi.
Ambientato negli anni settanta dell’800 in 12 is better than 6 vestiremo i panni di un uomo ribellatosi ai suoi aguzzini e lo seguiremo nel suo viaggio dal Messico al Texas.
Se la trama vi ha intrigato sappiate che non è l’unica componente interessante, infatti lo stile grafico del progetto, ispirato ai disegni ad inchiostro, è certamente peculiare e si adatta perfettamente al gameplay frenetico di questo shooter.
12 is better than 6 ha molto altro da offrire, basti vedere le varie missioni opzionali, l’arsenale a disposizione del giocatore e la meccanica di crescita del personaggio, insomma, non vi resta altro che caricare la vostra sei colpi e immergervi in questa avventura.

A Hideo Koji…no aspetta: Allison Road

http://kck.st/1LrDNDP

Sin dal suo annuncio Allison Road è stato definito come una sorta di fratello spirituale di P.T., la demo/teaser che avrebbe dovuto fare da preludio al titolo sviluppato da Kojima in collaborazione con Del Toro. C’è da dire che guardando questo progetto, gran parte delle rosee aspettative vengono superate.
Allison Road fa del suo punto di forza la sua componente narrativa, la quale da sola ha occupato gran parte del suo sviluppo e che, almeno sulla carta, sembra essere capace di tenere incollati allo schermo. Il gameplay seppur semplice nelle meccaniche, punta al tenervi sempre sulle spine: controllate ogni oggetto, ogni angolo, ricollegate tutta la trama, ma fate attenzione perché qualcosa si nasconde vicino a voi…
Sul lato tecnico Allison Road può contare sull’Unreal Engine 4 che si dimostra più che valido e, insieme ad un’ottima componente audio, aiuta ad immergersi nel mondo terrificante di questo spaventoso quanto valido progetto.

Una vita da Dio, TGL: ThanksGiving LIFE

http://kck.st/1V7m6Q1

Immaginate di essere una divinità, che fareste? Sfruttereste i vostri poteri per aiutare l’umanità o per divertirvi con le vite dei miseri mortali? Beh, se desiderate scoprirlo allora ThanksGiving LIFE è il gioco che fa per voi.
In ThanksGiving LIFE il vostro scopo principale sarà quello di aiutare i “peeps” (npc ai quali si dovrà fare da divinità) a realizzare i loro sogni, ma la missione non sarà così semplice! I peeps avranno infatti una loro vita che, volente o nolente, farà il suo corso, e saranno caratterizzati da fattori che influiranno sulle loro decisioni personali, una su tutte quella di credere nel vostro operato come Dio.
Nonostante queste premesse non c’è da temere, avrete comunque i poteri divini e in qualunque momento potrete decidere di influire pesantemente sulle vite dei peeps, sia questo in bene oppure in male. Ultima, ma non per importanza, caratteristica del progetto è la possibilità di condividere il mondo di gioco con gli amici, che in vostra assenza possono fare le vostre veci, ma tranquilli perché anche se il loro operato sarà ingiusto potrete decidere se annullarlo per poi ripartire dal vostro ultimo intervento oppure se approvarlo e continuare; oltretutto potrete anche decidere di sincronizzare la vostra partita con quella degli amici in modo da giocare insieme a loro e far vivere ai peeps una vera e propria religione politeista.

Un piccolo sguardo al passato

Prima di passare alle conclusioni diamo un’occhiata ai risultati raggiunti dai progetti di cui ho parlato nell’ultimo appuntamento con questa rubrica. Andando in ordine di comparsa abbiamo Voidrunner, il quale sembra essere volato troppo in alto e purtroppo ha avuto una caduta disastrosa che non gli ha fatto raggiungere il suo obiettivo; il secondo sarebbe Blackwake, ma su questo promettente FPS competitivo c’è poco da dire dato che aveva già raggiunto da tempo il suo scopo. Passando dalle vele nere ai cowboy spaziali ora abbiamo Exoplanet: First Contact, che con le sue premesse è riuscito a continuare il suo cammino e grazie al sostegno dei donatori di Kickstarter il team sta procedendo al suo sviluppo. Concludiamo con due note dolenti che mi affliggono moltissimo, ovvero Bell Ringer e Poi, questi due promettenti progetti non hanno raggiunto i loro obiettivi e ciò è quantomeno sconfortante, ma non tutto è perduto e credo che gli sviluppatori non si fermeranno così facilmente pur di portare questi due intriganti titoli sui nostri schermi.

Tiriamo le somme

Dunque gente siamo giunti alla fine di questo appuntamento con Best of Kickstarter, come sempre i progetti si sono dimostrati validi e accattivanti, ma sinceramente parlando questo è stata una delle ricerche più estenuanti, poiché anche se posso sempre trovare una manciata di titoli che si erge dalla marea dei progetti indipendenti, questo mese ho provato un senso di insoddisfazione, in generale la situazione si è rivelata piatta. Molti, forse troppi, progetti spacciano la pixel art come scelta stilistica nascondendo la pura e semplice mancanza di capacità, tempo e voglia, troppi i progetti copia che spacciano come nuove meccaniche viste e riviste, nemmeno i progetti citati da questa rubrica ne sono esenti, e persino un progetto con una pagina che, volendo essere maliziosi, sembrava essere una vera e propria truffa ai danni di poveri sciagurati con un occhio poco attento e un portafogli troppo gonfio.
Nonostante tutto io rimango fiducioso, il fatto che riesca comunque a trovare progetti che mi divertano, mi incuriosiscano, mi appassionino è qualcosa che mi dà forza e mi fa credere ancora nello sviluppo indipendente. Per quest’oggi è tutto gente da favola, ma vi invito ad esprimere il vostro parere e a restare sempre con Gamesquare.it per questa e tante altre rubriche interessanti, alla prossima!