Cara gente da favola, presto l’estate ci raggiungerà e finalmente potremo goderci del sano tempo libero lontano dai nostri impegni di tutti i giorni. In vista di questa agognata libertà cosa c’è di meglio che godersi la vista di fantastici progetti provenienti da Kickstarter? Per questo appuntamento ne abbiamo di tutti i tipi, dai platform fino agli adventure game passando per progetti come Yooka-Laylee che ha goduto di una enorme fama. Non c’è altro da dire se non buona lettura!

Dritto al core: Light Fall

Il primo progetto di questo mese è Light Fall, un platform ambientato a Numbra, un’aspra e oscura regione illuminata solo dalla flebile luce della luna. In questa terra, dove solo i forti sopravvivono, toccherà al giocatore tentare di svelare il mistero sulla scoparsa delle persone di queste terre e sul vostro stesso passato.
Oltre a una interessante lore e una narrazione in-game garantita dall’iconica figura di Stryx, il gufo notturno che ci accompagnerà per tutto il corso dell’avventura.
L’innovazione principale del titolo è lo Shadow Core, un oggetto ancestrale multifunzione che garantisce diversi usi, da piattaforma mobile a scudo, sino a pratica chiave, questo garantirà molta varietà all’interno degli enigmi in gioco.
Tecnicamente Light Fall non si distacca troppo dalla maggior parte dei platform bidimensionali, tuttavia punta sull’impressionare grazie alle scelte artistiche che hanno portato a costruire degli scenari suggestivi e fiabeschi.

Ritorno al passato: Yooka-Laylee

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Di questo progetto abbiamo tutti sentito parlare negli ultimi tempi, avendo alle spalle alcuni nomi che hanno lavorato a Banjo-Kazooie e la voglia di far rivivere la magia dei titoli dei tempi d’oro ormai andati del divertimento videoludico, Yooka-Laylee promette di diventare un platform 3D divertente e vario come pochi.
Tutto nel titolo sembra essere studiato ad hoc, partendo caratterizzazione dei due protagonisti il cui aspetto da personaggi animati diverte e intriga allo stesso tempo, per non parlare delle loro caratteristiche legate al gameplay, come le frustate di lingua di Yooka.
I protagonisti e le scelte di design sono solo una piccola parte dell’offerta del titolo, oltre a queste infatti Yooka-Laylee vede la presenza di un ampio roster di personaggi da conoscere e combattere, oltre a una meccanica degli oggetti collezionabili da sfruttare per sbloccare nuove aree o espanderle!

Orrore intelligente: From Ashes

Se c’è un genere che è saturo di indie è quello degli horror in prima persona, e allora perché il sottoscritto si ritrova ora a parlarne? Semplice, perché From Ashes presenta alcune idee che potrebbero risultare letali nei confronti della concorrenza.
Partiamo con ordine, in primo luogo l’I.A. nemica, capace di apprendere e adattarsi al giocatore così da costringerlo sempre a modificare il suo stile allo scopo di sopravvivere. La seconda idea che accompagna questo progetto è quella relativa al realismo nella gestione e nell’utilizzo delle risorse oltre che alla possibilità di interagire e distruggere lo scenario, possibilità garantita dall’Unreal Engine 4.
L’unica pecca che purtroppo va segnalata è relativa allo sfondo narrativo, diciamolo sinceramente… ospedali psichiatrici e esperimenti andati male hanno un po’ stufato.

Piccoli demoni e grandi capolavori: Little Devil Inside

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Scegliere i titoli da presentare ogni mese in questa rubrica non è mai facile, ma ci sono sporadici casi in cui basta una semplice immagine e un altrettanto semplice didascalia a catturare l’attenzione ed è questo il caso di Little Devil Inside.
In questo promettente progetto vestiremo i panni del giovane assistente di un professore dedito alle ricerche sul paranormale e sulle creature, la vostra avventura non sarà un mero hack n’ slash in cui dopo essere entrati in un dungeon si dovranno far fuori nemici in vista di un premio, ma un vero e proprio viaggio in cui si dovranno affrontare altre difficoltà oltre alle creature, difficoltà da affrontare grazie alle abilità di adattamento. Parlando di creature queste andranno studiate per essere affrontate al meglio, adattando le proprie tecniche. Dulcis in fundo il progetto è accompagnato da uno stile grafico e artistico personale e accattivante che grida “giocami” a ogni scorcio.
Little Devil Inside presenterà anche una modalità co-op e arriverà su PlayStation 4, Xbox One, PC e Mac, sempre che riesca a raggiungere l’obiettivo prefissato.

Grandi nomi per grandi progetti?

Mi piacerebbe dedicare qualche parola ad un fatto che sempre più spesso mi capita di notare nello scorrere i progetti da inserire ad ogni appuntamento di questa rubrica, ovvero il fenomeno relativo all’accostamento di alcuni progetti con nomi provenienti dal settore di produzione di titoli “tripla A” . Il problema è che fin troppo spesso si viene a creare un fenomeno per il quale la semplice indicazione di un nome dovrebbe rappresentare una sorta di garanzia di qualità, come se quel progetto nello specifico rappresenti a priori un risultato migliore di altri. Ebbene basandomi sulla mia esperienza posso dire che non esiste metodo di valutazione più errato per un progetto, un progetto si valuta in base alle sue idee, alle sue caratteristiche tecniche e non, solo in un secondo momento si può notare – magari anche con un accenno di sorriso – che nel progetto è presente questa o quella figura dell’industria. E voi che ne pensate?

Tiriamo le somme

Anche questo appuntamento si avvicina alla conclusione e non ci resta altro che tirare le somme. Questo è stato senza dubbio uno degli appuntamenti più piacevoli di sempre, data la qualità generale sopra la media dei progetti presentati ed è auspicabile che la qualità dei progetti degli sviluppatori indipendenti migliori sempre più con il passare del tempo, così come la voglia di investire in questo settore. Ma bando alle ciance è giunto il momento di decretare il vincitore di questo appuntamento, come sempre vi ricordo che già il semplice fatto di essere citati in questa rubrica rappresenta una vittoria e che tutti questi progetti meriterebbero di giungere al loro compimento, tuttavia quest’oggi un progetto si è levato al di sopra degli altri: grazie alla sua direzione artistica, il suo concept e le sue scelte di gameplay che mi hanno convinto fin da subito, il suo nome è Little Devil Inside, con la speranza che lo sviluppo si completi al più presto.
Anche per questa volta è tutto gente, spero di avervi intrigato con questi progetti e vi invito a sostenere gli sviluppatori indipendenti, e a dire la vostra sui progetti presentati, e perché no anche su quelli che vi sembravano interessanti ma che non hanno trovato posto all’interno di questa puntata, nel frattempo vi mando un caloroso saluto in vista del prossimo appuntamento con questa e altre fantastiche rubriche di Gamesquare!