Ehilà gente da favola, ne è passato di tempo, vi ridò il benvenuto al consueto appuntamento mensile con la nostra rubrica Kickstarter.
Questa volta vi porterò alla scoperta di progetti ambiziosi, interessanti, simpatici e con una direzione artistica a metà tra il “wow” e il fantastico. Quindi aprite bene gli occhi e tuffatevi pure nel mondo dei progetti indipendenti.

Zombi sì, ma col sorriso: Once bitten, twice dead

 


Il primo titolo che vorrei portare alla vostra attenzione è “Once bitten, twice dead”, un titolo in prima persona che all’apparenza potrà sembrare uno dei tanti Minecraft clones che infestano il mondo dei videogames, tuttavia le varie meccaniche, l’umorismo intrinseco del suo stile cartoonesco e la possibilità di giocare (anche in cross-platform) con altri cento giocatori mi hanno colpito e strappato un sorriso.

Giochiamo a essere Dio: You Are God To One Person (aka YAGTOP)

 


Essere una divinità di certo non deve essere facile, ogni secondo arrivano preghiere da ogni angolo del mondo da parte di persone che si aspettano qualcosa eppure si è in possesso di poteri assoluti, ma cosa succederebbe se vi venisse dato tale potere ma da esercitare su una sola persona per volta? No, dimenticate i vari The Sims o qualunque altro simulatori di questo genere, voi siete Dio voi avete potere ma non potete condizionare ogni singola azione, poiché per ogni essere umano esiste il libero arbitrio, sia che questi lo conduca al bene o al male.
Gente da favola, questo e molto altro è YAGTOP, un titolo semplice tecnicamente ma profondo come pochi.

In cerca di redenzione: Nephil’s Fall

 


Ammettiamolo, da un po’ di tempo a questa parte i giochi platform stanno vivendo una seconda età dell’oro e ciò ha portato gli sviluppatori indipendenti a ripensare a questo genere come uno dei più validi per raccontare una storia, è questo il caso di Nephil’s Fall, un fantasy platform dove interpreterete Nephil, un guardiano che ha fallito il suo compito e che ora è alla ricerca di redenzione.
La storia di Nephil’s Fall è affiancata da un comparto artistico molto interessante oltre che a meccaniche di gameplay innovative come quella del sacrificio o quella degli elementi.

Unreal indie: Wormhole

 


Una delle notizie migliori per gli sviluppatori indipendenti è stata quella relativa alla disponibilità gratuita dell’Unreal Engine 4, pertanto era probabile che alcuni titoli basati su questo engine potessero giungere su Kickstarter, Wormhole è uno di questi.
In Wormhole vestirete i panni di un androide che non ha memorie e le cui investigazioni lo porteranno a scoprire il marcio della sua città.
Dovrete svolgere missioni di ogni sorta, passando dal platforming allo shooting in terza persona sino al racing per migliorare il vostro equipaggiamento e andare avanti nelle indagini.

Un piccolo sguardo al passato

Prima di concludere mi piacerebbe spendere qualche parola sui progetti di cui ho già parlato nello scorso appuntamento di questa rubrica. Gli sviluppi si dividono tra i finali lieti e quelli tristi, per prima cosa Unraveled non ha raggiunto il suo obiettivo, mentre Stairs è stato cancellato. Per fortuna The Miskatonic, Orphan e This is the Police hanno ben più che superato il loro obiettivo, infine Windwalkers non ha raggiunto il suo traguardo e per questo gli sviluppatori hanno cancellato la sottoscrizione tuttavia hanno promesso di non fermarsi e che continueranno lo sviluppo, una notizia più che lieta considerando l’ambizione del progetto.

Tiriamo le somme

Non è mai facile concludere questi appuntamenti, l’unica cosa che posso dire è che è sempre bello vedere come le persone nonostante crisi e quant’altro non smettano di faticare o inseguire i propri sogni mentre è triste notare che alcuni di questo progetti per quanto validi rimangano nel dimenticatoio. Non resta altro da dire se non il nome del “vincitore” di questo appuntamento, io come sempre comincio col dire che tutti i progetti trattati sono validi e tutti meriterebbero di vedere la loro pubblicazione e scegliere il mio preferito questa volta è stato più difficile del solito, tuttavia non so se perché anche io come gli sviluppatori sono uno scrittore o per via della politica di questi o per la semplice profondità del gioco la prima posizione spetta a You Are God To One Person, che mi ha dimostrato come la vera forza dei giochi stia nelle idee e non solo nella grafica.
Anche per questa volta ho finito gente da favola e, come sempre, spero di avervi fatto conoscere qualche progetto interessante che possa meritare le vostre attenzioni, al prossimo appuntamento con la rubrica su Kickstarter di Gamesquare!