Salve gente da favola, il 2015 è decisamente arrivato, ma mentre molti si staranno fingendo mostri in Evolve oppure staranno dando la caccia a zombie su Dying Light il vostro caro InkWolf si è dedicato a una sana ricerca su Kickstarter nella speranza di trovare quel sapore di “nuovo” che ormai da troppo tempo è assente nella cerchia dei titoli tripla A.
Durante la ricerca non sono mancate le risatine nervose nel trovare per l’ennesima volta cloni su cloni di giochi ben più famosi ma un’altra cosa che non è mancata è stata la speranza, speranza per progetti di persone che amano ciò che fanno e che di sicuro proverebbero a dar vita ai propri giochi in ogni modo, anche se il contatore delle donazioni restasse fermo a zero.
Non resta altro da dire prima di cominciare con la seconda lista dei progetti più interessanti se non augurandovi buona lettura!

La forza dell’immaginazione: Unraveled

 


Unraveled è molte cose, un RPG, un platform, ma prima di tutto è una storia… la storia di una piccina alla ricerca dei suoi genitori scomparsi.
Questo incipit potrà sembrare quasi banale e privo di quel qualcosa in più che dovrebbe far brillare la proposta di un ideatore ma Unraveled ha molti punti d’appoggio interessanti, come la scelta di far narrare la storia dal mondo e dagli eventi, senza che vi siano dialoghi oppure il fatto che l’intero viaggio avvenga attraverso gli occhi di una bimba e si sa non c’é nulla di più forte dell’immaginazione dei bambini…

Tra un brivido e un risolino: The Miskatonic

 


Se vi dico stile steampunk e mostri a che pensate? No, non parlo di The Order ma di The Miskatonic, una simpaticissima visual novel a scorrimento orizzontale.
In The Miskatonic impersonerete i panni di Charlotte LeStrange, una bella signorina alle dipendenze della Miskatonic ovvero l’università che da anche il titolo a questo intrigante gioco.
Il punto forte di questo progetto è senza dubbio il suo lato artistico: con il suo peculiare stile è infatti riuscito a convinverci (e a convincere in poco tempo anche centinaia di donatori), gli sviluppatori hanno anche messo a disposizione una demo del titolo che vi invitiamo a provare dopotutto… cosa può andare storto?

Si alza il vento: Windwalkers

 


Windwalkers è probabilmente il più ambizioso dei progetti presentato in questo appuntamento, il gioco si prospetta come RPG dalle meccaniche punitive, ambientato in un mondo a cavallo tra il fantasy e lo sci-fi dove lo scopo del giocatore (o dei giocatori dato che si sta lavorando anche ad un comparto multiplayer) e della sua ciurma è quello di superare il potente vento e giungere sino all’ Upper-Reaches.
Windwalkers è un progetto capace di catturare e che sulla carta potrebbe far tremare anche titoli tripla A senza troppi problemi, speriamo solo che i creatori continuino la loro marcia senza sosta e che riescano a raggiungere il loro obiettivo senza intoppi.
Ah vi ho già detto che gli sviluppatori stanno utilizzando il Cryengine per lo sviluppo di Windwalkers?

La dura vita dello sbirro: This Is the Police

 

https://youtu.be/5eK8roVfQEY
Avete mai immaginato come deve essere la vita di un poliziotto? Sparare ai cattivi e tutto il resto? Ecco scordate questa roba, in This Is the Police vestiremo i panni di Jack Boyd un capo della polizia prossimo al ritiro che avrà a che fare con affari ben poco “leciti” e il cui scopo sarà soprattutto quello di farsi un bel gruzzolo. This Is the Police sarà uno strategico dove il dovere si incrocerà col volere e dove la giustizia incontrerà l’ingiustizia, ogni scelta sarà solo un piccolo tassello in un mosaico ben più ampio, Jack dovrà destreggiarsi sia con il suo lavoro che con le sue scelte, scegliendo accuratamente cosa fare e di chi fidarsi.

Quando gli alieni incontrano Limbo: Orphan

 


Immaginate di essere un piccolo bambino nel bel mezzo di una invasione aliena, di essere soli e di non avere nessuna certezza se non quella che d’ora in poi voi dovrete sopravvivere da soli… Ecco a voi Orphan, un platform dallo stile molto simile all’apprezzato Limbo, il gioco fa parte di quella ristretta cerchia di titoli dove non è necessario il benché minimo vocabolo per narrare una storia profonda e piena di carisma, ma Orphan non è solo un comune platform che cerca di raccontare una storia, anche il comparto di design e le scelte stilistiche sembrano azzeccatissime, come una leggera pennellata capace di rendere un’opera ancora più fantastica di ciò che potrebbe essere.

La paura di scendere le scale: Stairs

 


Alle volte non siamo sicuri di conoscere ciò che temiamo sino a quando questi non ci si para davanti, è forse questo uno dei casi? Stairs… un horror psicologico dove vestiremo i panni di un giornalista nella sua discesa verso la verità sulla scomparsa di tre persone e contestualmente verso degli orrori innominabili eppure ispirati a storie vere. Il titolo è ancora in una fase di sviluppo abbastanza arretrata e benché non sembri quella gran boccata d’aria fresca nel mondo dei giochi horror è abbastanza interessante da far sperare in un suo sviluppo definitivo in futuro.
Non vi resta altro che armarvi della vostra miglior fotocamera e della vostra videocamera e prepararvi per il peggio, magari vi conviene portare anche una torcia nella demo pre-alfa che gli sviluppatori hanno messo a disposizione, non vorremmo che ai nostri cari lettori capiti qualcosa di brutto…

Conclusione

In conclusione come di consueto al sottoscritto tocca scegliere un preferito tra i vari progetti proposti, cosa facile a dirsi ma non a farsi dato che tutti mi hanno colpito per qualcosa, ho apprezzato tantissimo i propositi di Unraveled e di This Is the Police così come sono stato ammaliato dallo stile di The Miskatonic e di Orphan, per non parlare dell’inquietudine che Stairs mi ha messo, ma ci può essere un solo preferito e questa volta è toccato a Windwalkers, le idee e i valori di cui questo titolo si fa carico promettono non solo un ottimo possibile indie ma un fantastico universo che ai miei occhi può e deve osare.
Per questa volta è tutto gente da favola, che ne dite di questi progetti? Vi intrigano? Vi disgustano? Fatecelo sapere e proponete anche voi qualche candidato, a me non resta che salutarvi e invitarvi a restare con noi per altri speciali.