Bethesda si appresta ad entrare di prepotenza nel mercato dei videogiochi di carte collezionabili, vediamo se ha le carte in regola per farcela!

Data di uscita n.d
Genere Gioco di carte strategico
Modalità di gioco Singleplayer (Online), Multiplayer
Piattaforme PC e iOS
Sviluppato da Dire Wolf Digital
Distribuito da Bethesda
Versione testata PC
cover

Come si è avuto modo di vedere nel corso dell’E3 2016, Bethesda ha intenzione di inserirsi di prepotenza nel mercato dei videogiochi di carte collezionabili con The Elder Scrolls: Legends. Si tratta di un titolo che si ispira molto ad Hearthstone, tant’è che in un primo momento sembrava veramente di stare giocando al famosissimo gioco sviluppato da Blizzard; ovviamente aggiungendo diverse ed interessanti meccaniche che ne differenziano il gameplay dagli altri big del settore. Noi di Gamesquare.it abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani sulla versione beta del gioco, vediamo insieme che cosa ha in serbo per noi la mamma di Skyrim.

The Elder Scrolls Legends

Le carte hanno una storia

The Elder Scrolls LegendsCon The Elder Scrolls: Legends Bethesda ha voluto fare le cose in grande, vi troveremo anche una modalità Storia con ben 3 atti, composti in totale da 20 capitoli. La campagna, ovviamente, funge soprattutto da rafforzativo, senza essa sarebbe difficile definirlo un gioco collegato a The Elder Scrolls, se non per gli avatar appartenenti alle varie razze che popolano l’universo della serie. Nonostante questa non sia niente di particolarmente appariscente, non mancano degli spunti interessanti e dei richiami agli episodi di Skyrim ed Oblivion. Una cosa che ci ha particolarmente colpito è che il gioco ci mette addirittura di fronte a dei bivi narrativi, a mo’ di GDR, anche se spesso questi si riducono a niente più che mere scelte tra le due ricompense messe in palio.

Oltre alla modalità Storia, sono presenti anche le più classiche partite PvP (Battaglia Sfida e Arena Competitiva), contro l’IA (Arena in Solitaria e Storia) e la modalità Allenamento dove mettere alla prova il proprio deck e completare le missioni giornaliere.
Queste ultime sono strutturate in modo molto simile a quelle di Hearthstone: ogni giorno ci viene assegnata una missione randomica appartenente ad una delle gilde di The Elder Scrolls (gilda dei ladri, maghi, ecc.) che ci spinge a completare diverse sfide, come vincere un determinato numero di partite con un mazzo di un certo tipo e altre richieste di questo genere, la ricompensa sarà l’oro. L’oro accumulato mediante le missioni della storia, completando le sfide giornaliere o salendo di livello, ci servirà per acquistare nuovi pacchetti di carte, acquistabili anche attraverso denaro reale, o i biglietti d’accesso per l’Arena in solitaria e l’Arena competitiva.

The Elder Scrolls Legends

Wow, che mazzo!

Legends, nonostante prenda spunto da Hearthstone, ha alcune caratteristiche uniche e soprattutto un gameplay improntato più sulla strategia che sulla forza delle singole carte. Ciò significa che non conta se si hanno alcune carte molto potenti, perché quello che influenzerà la partita è il modo e la strategia che si segue quando si elabora e si assembla un nuovo mazzo e lo si utilizza nel corso degli scontri. Infatti il campo di battaglia dove andranno schierati i nostri servitori è suddiviso in due aree, ed è possibile posizionare fino a 4 carte per zona.The Elder Scrolls Legends Inoltre queste due aree possono essere sottoposte a regole molto particolari, ad esempio nelle partite competitive l’area di destra rende le proprie carte e quelle dell’avversario inattaccabili, se non dalle magie. Oltre a questa sono presenti molte altre regole, sfruttate a dovere nella modalità “Arena in solitario”, dove ognuno degli avversari ha un campo di battaglia governato da un regolamento differente dagli altri. Ma le particolarità di questo gioco non finiscono di certo qua; è presente un’altra area, dedicata alle carte supporto, queste ultime non sono presenti in gran numero e servono per fornire uno o più bonus particolari e persistenti, possono essere distrutte solamente da poche carte dotate del potere necessario.
Come in tutti i card game, anche quelli da tavolo, per evocare le carte è necessario qualcosa, nel nostro caso il Magicka (anche conosciuto come Mana), che con il susseguirsi dei turni può arrivare a 12, ma alcune carte sono dotate di un potere in grado di aumentare il Magicka massimo anche oltre la suddetta soglia.
Nel corso dei match, il nostro personaggio partirà da 30 punti vita, ma attraverso le cure e i servitori dotati del potere “Prosciugamento”, sarà possibile salire ben oltre questa soglia iniziale. Inoltre il nostro alter ego è dotato di cinque rune che si romperanno ogni volta che ci verranno sottratti 5 punti vita (quindi 25, 20…fino a 5). Una volta che una runa si sarà rotta si attiverà un effetto che ci permetterà di pescare una carta durante il turno dell’avversario, se la carta pescata è di tipo “Profezia” sarà possibile giocarla immediatamente a costo 0, interrompendo le azioni del nemico, dandoci quindi la possibilità di stravolgere i suoi piani e, magari, ribaltare la situazione a proprio favore.The Elder Scrolls Legends
Veniamo quindi al fulcro di ogni gioco di carte collezionabili che si rispetti, la creazione del mazzo. In The Elder Scrolls Legends i mazzi e le carte sono divisi in vari tipi di attributi: forza, intelligenza, agilità, volontà, resistenza, doppio-attributo e generiche; ogni mazzo che vogliamo creare può possedere al massimo due attributi, escluse le carte doppio-attributo dotate dei medesimi attributi del proprio mazzo e quelle generiche, utilizzabili da tutti. Un’altra particolarità risiede nel numero di carte che si possono mettere nel proprio deck, si va da un minimo di 50 carte, ad un massimo di 70; c’è molta differenza dalle 30 carte che si possono mettere nei mazzi di Hearthstone ed è un altro motivo per cui è molto importante inserire le carte giuste ed averne nella giusta quantità in base alla strategia che si vuole utilizzare: in linea di massima chi ha 50 carte ha più probabilità di pescare la carta di cui ha bisogno, rispetto a chi ne ha 62 o magari 70.
Non spaventatevi, il gioco offre una varietà di modalità e sfide facili da imparare ma difficili da padroneggiare a dovere. Ciò significa che chiunque può giocarci, anche chi non ha alcuna esperienza con videogiochi di questo genere; inoltre The Elder Scrolls: Legends sarà disponibile sia su PC che iOS, prossimamente arriverà anche sugli smartphone Android.

The Elder Scrolls Legends

Carte ad effetto

Se c’è una cosa in The Elder Scrolls: Legends che sembra proprio non deludere è il comparto tecnico. Nel corso della nostra prova abbiamo riscontrato solo problemi minori, come la mancata assegnazione dell’oro al completamento di una missione giornaliera. Il design dell’interfaccia di gioco, gli effetti e le animazioni delle carte ci sono sembrati veramente ben fatti. Però, se da una parte il PC gode di questo livello di dettagli, bisognerà vedere come tutto questo verrà gestito sugli smartphone. Questo perché già Hearthstone, che non è dotato di un impianto grafico di grande spessore, sta avendo svariati problemi di pesantezza sui dispositivi mobili, e Legends, che è superiore graficamente parlando, potrebbe riscontrare ben più di qualche problema di lentezza e pesantezza; non resta che attendere l’arrivo della versione Android per vedere come girerà.

The Elder Scrolls Legends

Commento

The Elder Scrolls: Legends è un gioco davvero molto interessante, sia per i neofiti che per gli esperti del genere. Le meccaniche di gioco e la campagna ci hanno convinto a pieno, vi consigliamo quindi di iscrivervi alla beta e sperare di essere scelti per provarlo voi stessi.
In conclusione, grazie alla completezza e alla versatilità di Legends, Bethesda potrebbe avere seriamente la possibilità di spodestare Hearthstone dal trono dei videogiochi di carte strategici. Ma dovrà prepararsi a fare i conti anche con Gwent: The Witcher Card Game.