Allo stand di Ubisoft presso il Games Week 2015 di Milano, siamo riusciti a mettere le mani sul loro nuovo ed ambizioso progetto

Data di uscita 8 marzo 2016
Genere TPS, Action RPG, Open World
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC, Xbox One, PlayStation 4
Sviluppato da Massive Entertainment
Distribuito da Ubisoft
Versione testata Xbox One
Cover

Presso la fiera milanese dedicata al mondo dei videogiochi siamo riusciti a toccare con mano il lavoro svolto fin ora da Massive Entertainment con The Division, uno dei progetti più ambiziosi e attesi dello studio svedese. Si tratta di uno sparatutto in terza persona open world con caratteristiche RPG ed ispirato ai libri di Tom Clancy. Presso lo stand del publisher ci è stato possibile sperimentare il gioco, portando a termine una missione in cooperativa ed un match PvP da 3 contro 3, due modalità che purtroppo, a nostro parere, non rappresentano il prodotto a tuttotondo. Ma vediamo insieme cosa hanno in mente per noi i ragazzi di Massive Entertainment.

The Division

Parola chiave: collaborazione

Sulla carta The Division ha tutte le qualità per diventare uno dei titoli di punta di Ubisoft. Peccato che nella demo presentata al Games Week, che era la stessa presente al Gamescom, non erano presenti i contenuti più interessanti, in primis la componente open world ed in secundis le meccaniche di gioco legate al tempo atmosferico. In breve, il gioco conterrà delle dinamiche direttamente connesse alle condizioni atmosferiche, quest’ultime ci spingeranno a rimanere al chiuso fino a quando non cesseranno oppure ad attrezzarci per poterle affrontare e continuare l’esplorazione all’esterno. Tutto ciò inserito in un contesto multigiocatore, in quanto The Division è solo online. Nel gioco sarà quindi possibile affrontare le missioni, sia principali che secondarie, da soli o con altri giocatori per formare una squadra composta da massimo 4 persone. Il prodotto finale non sarà diretto solo a chi ama le storie e le ambientazioni particolari, ma anche a chi preferisce il lato competitivo, quindi il PvP.

The Division è ambientato in una New York post-apocalittica, con palazzi distrutti, caos per le strade e desolazione ovunque. Il disastro è stato causato da un’epidemia, diffusa attraverso il denaro contante, che ha sconvolto l’intero paese il giorno del Black Friday. In pochi mesi il cibo, l’acqua e le risorse iniziano a scarseggiare ed il presidente emana la Direttiva 51, che non riesce a risolvere la situazione di crisi e fallisce in appena 15 giorni. Entra così in azione la SHD (Strategic Homeland Division), meglio conosciuta come The Division, che ha il compito di riportare la città all’ordine e di scoprire chi o cosa ha causato il virus. Tutta la grande mela sarà completamente esplorabile, compresi gli interni degli edifici, la versione della grande mela creata dagli sviluppatori comprende anche due zone speciali, la Zona Verde e la Zona Nera: la prima è il punto da cui il nostro viaggio avrà inizio, dove potremo anche rifornirci di munizioni, fare la conoscenza di altri giocatori e dedicarci ad attività secondarie. La seconda, la Zona Nera, è il centro di Manhattan, in cui sarà possibile trovare oggetti rari o contaminati e l’obiettivo sarà quello di effettuarne l’estrazione. All’interno di quest’area sarà anche possibile entrare in contatto con altri giocatori, con i quali sarà possibile allearsi oppure scontrarsi, e mob nemici, come i Rikers e i Cleaner.

The Division

In The Division ogni componente svolge un ruolo chiave e serve a creare un ecosistema di gioco innovativo, con circostanze mutevoli che spingeranno i giocatori ad evitare di trovarsi isolati all’interno delle zone più contaminate e frequentate da altre squadre nemiche. Le probabilità di sopravvivere aumentano esponenzialmente se si viene accompagnati da altri tre compagni fidati, con i quali potremo comunicare mediante il sistema di chat vocale integrato nel gioco. Se ci troviamo pesantemente feriti e quindi impossibilitati a combattere, i nostri compagni potranno rialzarci da terra per proseguire lo scontro, ma attenzione: se si viene colpiti ripetutamente quando si è in procinto di morire, la morte sopraggiungerà ancor prima di accorgercene, bisogna quindi rimanere in una zona coperta dagli attacchi dei nemici e il più vicini possibile ai propri compagni.
Le linee guida da seguire per il PvP non si discostano molto da quelle della cooperativa: i membri delle squadre si affrontano all’interno del campo di battaglia dove dovranno collaborare per riuscire a sopravvivere e ad abbattere la squadriglia avversaria. L’obiettivo, almeno nella modalità giocata da noi in fiera, era di riuscire a conservare il possesso del punto di controllo per far arrivare l’elicottero di recupero, il team che riusciva a mantenerne il controllo avrebbe vinto.

Una New York tutta particolare

La nuova IP di Ubisoft non è di certo priva di originalità: come già abbiamo detto poco fa, il gioco si ambienta a New York, ma ciò che la rende particolare non è solo lo stile post-apocalittico, uno dei focus del gioco è il comparto tecnico, con il suo ciclo giorno-notte e il clima particolarmente rigido che mette il giocatore in costante allerta, perché anche il tempo atmosferico può rivelarsi un nemico insidioso. I ragazzi di Massive Entertainment hanno lavorato molto al comparto grafico, che viene gestito dal nuovo motore SnowDrop, affiancato dal motore fisico Havok. Noi abbiamo provato il gioco su Xbox One, sulla quale il titolo veniva eseguito piuttosto bene, con qualche piccolo calo di frame rate qua e là. Questa volta Ubisoft ci ha tenuto a far sapere che la versione PC sarà quella che verrà curata maggiormente, sia dal punto di vista grafico che dell’ottimizzazione. Non possiamo che attendere per verificare se questa promessa verrà mantenuta o meno; intanto il gioco sembra procedere sulla retta via e noi ci auguriamo che continui così fino al giorno della release e, perché no, anche dopo.

The Division

Commento

The Division è un titolo davvero molto interessante e, come già detto, ci è dispiaciuto molto non poter provare più a fondo le meccaniche che rendono così interessante questa nuova IP sviluppata dal team svedese di Ubisoft. Purtroppo quest’ultima si è fatta conoscere negli ultimi tempi per la sua tendenza a frammentare gli studi, penalizzando così la qualità finale dei suoi prodotti. Ci auguriamo che la società, dopo Assassin’s Creed: Unity, abbia raddrizzato il tiro, perché le capacità per creare degli ottimi giochi di certo non gli mancano. Rimaniamo in attesa, con la speranza di poter provare nuovamente The Division prima della sua uscita sugli scaffali dei negozi per potervi dire come proseguono i lavori.