Cyanide Studio ha deciso di fare le cose in grande con il nuovo Styx: Shards of Darkness, uno stealth game puro dall’alto tasso di difficoltà per gli amanti del genere.

Data di uscita 2017
Genere Action, Adventure, Stealth
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Cyanide
Distribuito da Focus Home Interactive
Versione testata //
Cover

Cyanide Studio sviluppò nel 2012 Of Orcs And Men, un gioco di ruolo che di certo non sbancò il botteghino, ma riscosse un discreto successo tra le fila degli appassionati. Approfittando della situazione, lo studio francese decise poi di sfruttare uno dei protagonisti di Of Orcs and Men per creare un gioco stealth. Ecco che nel 2014 esce Styx: Master of Shadow, uno spin-off dell’RPG sopra citato esclusivamente dedicato a Styx, il piccolo goblin verde. Inizialmente il gioco non ha riscosso molto successo, ma sin da subito si capiva che erano presenti alcune meccaniche di gameplay solide, che sfruttavano al meglio le classiche caratteristiche di un puro stealth game con l’aggiunta di dinamiche funzionali ai poteri del mostriciattolo verde.

Grazie alla recente collaborazione con Sony, Master of Shadow ha ricevuto una seconda possibilità, forse grazie alla carenza di titoli dall’alto tasso di difficoltà nel genere stealth, il pubblico ha ripreso in considerazione il gioco di Cyanide, rafforzandone la community e spingendo la software house a realizzare un nuovo capitolo: Styx: Shards of Darkness.

styx shards of darkness 3

Il mostriciattolo verde

Siamo stati invitati dal publisher Focus Home Interactive ad assistere ad una ricca demo del gioco, mentre il lead designer ci spiegava quello che vedevamo a schermo. Prima di iniziare la dimostrazione lo sviluppatore ha tenuto a precisare come con questo sequel il team si sia sforzato di migliorare tutte le criticità riscontrate nel primo capitolo, ascoltando i pareri della community. Tra questi vi era la richiesta di un’ambientazione più ampia e variegata, a tal proposito il designer ha spiegato come in Shards of Darkness si sia scelto di realizzare strutture molto più vaste con uno sviluppo verticale degli ambienti. Tutte le stanze esplorabili sono collegate tra di loro e potremo spostarci tra di esse grazie alle doti da scalatore di Styx, attraverso piccoli corridoi o su funi che collegano le varie stanze. Questo denota un ottimo design della mappa di gioco che ci permette di affrontare le varie situazioni in modo diverso e abbozzare la nostra strategia esplorativa in vari modi. E’ stato apportato un grande sforzo anche nello sviluppo delle ambientazioni esterne, questa volta percorribili e dalla scenografia ben curata e più luminosa.

Nella demo mostrataci il piccolo goblin doveva raggiungere la sommità di una struttura costruita all’interno di una scogliera vicina ad un porticciolo. Potevamo procedere camminando silenziosamente attraverso il cancello principale, cercando di nasconderci dalle guardie, o individuando qualche appiglio per risalire la scogliera. Una volta raggiunto l’interno è partita una piccola fase esplorativa dove, come accennato in precedenza, ci si è focalizzati sulle diverse possibilità d’approccio. Come in ogni stealth game che si rispetti bisogna cercare di spostarsi nell’ombra, la luce è nostra nemica. Riparandoci dalla luce naturale che proviene dalle finestre, è stato necessario spegnere le torce presenti negli ambienti per essere completamente al sicuro, era possibile farlo anche da una certa distanza utilizzando le abilità da goblin. Con questo capitolo gli sviluppatori hanno approfondito il sistema di crafting che ci consente di realizzare frecce, granate e oggetti che ci aiuteranno anche a superare qualche enigma ambientale, per creare tutto ciò bisognava raccogliere degli oggetti sparsi per le ambientazioni. Queste nuove aggiunte e potenziamenti del sistema originale ci sono parse molto semplici e ben implementati nel menu di gioco.

styx shards of darkness 2

Modalità “Goblin”

Arrivati dinanzi al primo nemico lo sviluppatore ci ha mostrato alcuni approcci per affrontare la situazione in maniera pacifica o “suicida”, uso questo termine, giunto dalla bocca del leader design, perché la demo era impostata alla difficoltà “Goblin”, il massimo livello, che non consente alcun errore.

In maniera molto classica quindi possiamo cercare di nasconderci sfruttando l’ambiente che ci circonda ad esempio all’interno di grosse botti, aspettando che la guardia si sposti dalla nostra visuale, o risolvere dei piccoli enigmi ambientali (qualora ve ne fossero) che andranno a richiamare l’attenzione del nemico distraendolo. La seconda opzione prevede di poter aggirare il nemico attaccandolo silenziosamente dalle spalle, partirà un’animazione che vede Styx saltare sulla schiena del malcapitato sgozzandolo con un pugnale. Altra alternativa è quella di sedare o avvelenare il nemico tramite frecce velenose raccogliendo successivamente il corpo e nascondendolo in alcune casse. Come accennato uno scontro diretto con anche solo una guardia è altamente sconsigliato, questo può significare anche che lo studio di sviluppo non vuole migliorare il sistema di combattimento già criticato nel precedente capitolo, spingendo il giocatore ad affrontare in maniera stealth le varie situazioni.

Nuove abilità

Styx Shards of DarknessIn Styx: Shards of Darkness sono state rifinite anche le varie abilità che il nostro protagonista potrà utilizzare per completare le missioni. Nel dettaglio potremo diventare invisibili passando inosservati, avremo l’abilità di teletrasportarci in un punto visibile dalla mappa in maniera
istantanea, ma la più interessante sicuramente è l’opportunità di clonare il nostro corpo.

In questo caso potremo far avanzare la nostra copia per distrarre le guardie, o utilizzarla come un vero e proprio checkpoint vivente, infatti se avremo attivato la nostra copia e malauguratamente l’originale Styx controllato da noi dovesse morire, prenderemo possesso del duplicato che d’ora in avanti sostituirà in tutto l’originale. Ogni abilità che ci è stata mostrata ha una durata limitata nel tempo, visualizzabile da una
barra che calerà con il loro utilizzo. Speriamo che la produzione inserisca più poteri e che questi si integrino bene con le possibilità di scelta che il design degli ambienti ci offre.

Tecnicamente la demo ci è sembrata già molto avanti in quanto a stabilità e frame rate, con texture dalla risoluzione altalenante ma senza fenomeni di pop-up che spesso si notano in queste versioni dimostrative. L’Unreal Engine 4 mostra i suoi muscoli grazie anche al talento dei designer che riescono a regalarci degli scorci impressionanti con una qualità visiva di alto livello. Come accennato, un forte punto a favore va all’ambientazione, ricca di dettagli anche in luoghi da noi non accessibili o distanti, con uno stile dark e gotico che caratterizzava le stanze esplorate. Qualche criticità è presente nell’IA dei nemici, che come sappiamo è il tallone d’Achille di ogni titolo stealth, in questo caso sono capitate guardie che ci trascuravano, anche se eravamo ben visibili nel loro cono visivo non riparati dalla luce. Il team di viluppo dunque dovrà concentrarsi maggiormente su questo aspetto, fondamentale per questo genere di titoli.

styx shards of darkness 1

Commento

L’ambizione di Cyanide Studio nel voler creare un nuovo punto di riferimento per il genere stealth è lodevole, lo si denota dalla voglia di migliorare un progetto che già partiva da basi solide. Con il continuo feedback della community e le maggiori possibilità economiche, Styx: Shards of Darkness si arricchisce con nuovi gadget, abilità e un level design all’altezza di una produzione di altro livello che, smussate le poche criticità ancora presenti, consegneranno ai fan del genere stealth la giusta alternativa a brand famosi come Splinter Cell e Thief.