Data di uscita 2 December 2016
Genere Extreme sports
Modalità di gioco Single player, Multiplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Ubisoft Annecy – Ubisoft Kiev – Ubisoft Montpellier
Distribuito da Ubisoft
Versione testata PC
Cover

Nonostante Steep abbia fatto la sua prima apparizione solo durante l’ultimo E3, Ubisoft è quasi pronta a portare la sua visione degli sport estremi sugli scaffali durante il periodo natalizio.
Avevamo già dato un’occhiata veloce al gioco durante la Gamescom di Colonia, e in una trentina di minuti ci era sembrata chiara l’idea di base del titolo. Con Steep non si vuole proporre semplicemente un gioco simulativo sugli sport invernali, ma è stata data grande importanza anche all’aspetto social, perfettamente sincronizzato con le ultime tendenze del momento.
Ad esempio tra l’attrezzatura che sicuramente uno sportivo della montagna porta con se da qualche anno, non può mancare la classica action cam sul caschetto, per riprendere i propri salti e trick condividendoli sui social. Ubisoft ha sfruttato tutto questo a suo vantaggio, dando maggior carattere alla produzione che vanta anche accordi con marchi importanti degli sport estremi invernali.
Come accennato manca meno di un mese al rilascio del gioco ed abbiamo colto l’occasione del rilascio della prima beta pubblica di Steep per riprovare con mano l’ultima fatica di Ubisoft Annecy e scoprire più nel dettaglio le sue caratteristiche.

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Mountain View

La prima fase di gioco inizia abbastanza lentamente, con un breve tutorial indispensabile per recepire i comandi base e potersi muovere sulle vaste montagne innevate. Qualsiasi sarà la disciplina che sceglieremo, il sistema di movimento non varierà di molto: per spostarci basterà STEEP Open Beta Anteprimaagire su uno stick analogico, mentre per effettuare acrobazie dovremo utilizzare una combinazione di quest’ultimo con un grilletto. La difficoltà iniziale che abbiamo avuto con Steep, com’è intuibile, non risiede nella complessità dei comandi ma nel suo sistema di controllo, bisognerà avere qualche minuto di pazienza per imparare a padroneggiare la giusta sensibilità da dare al cursore analogico, cosi da riuscire a destreggiarsi tra la neve e gli ostacoli sul cammino.
Terminato il tutorial, la prima cosa che si nota in Steep è la grande libertà data al giocatore, il gioco si presenta come un grosso sandbox dove basterà premere un solo tasto per passare alla STEEP Open Beta Anteprima“Mountain View“, modalità in cui tutte le montagne presenti nella mappa possono essere esplorate con vista dall’alto. Le varie missioni si snodano tra le cime delle Alpi francesi, austriache, svizzere e Italiane; man mano che supereremo con successo le varie gare, ne verranno sbloccate altre con difficoltà crescente.

Ma questo non è l’unico modo per avanzare nel gioco, infatti tramite il binocolo potremo trovare nuovi punti d’interesse o semplicemente, se ci troviamo nei pressi di una nuova destinazione, questa potrà essere sbloccarla guardandola dall’alto mentre ad esempio la stiamo sorvolando con la nostra tuta alare. Steep dunque non ci limita o penalizza in alcun modo, dandoci la possibilità di perderci in ore e ore di pura esplorazione anche solo per poter ammirare i tanti scorci evocativi sparsi tra le catene montuose.

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Volare tra la neve

Per un’esplorazione totale della mappa, Steep mette a disposizione ben quattro discipline. Tramite lo Sci e Snowboard potremo muoverci tra le vette schivando alberi e surfando sulla neve concentrandoci in acrobazie mozzafiato; usando la tuta alare o tramite il parapendio potremo STEEP Open Beta Anteprimalanciarci in volo sorvolando le zone più inaccessibili, scendendo a tutta velocità attraverso le foreste e gli chalet di montagna.
Con queste prerogative il giocatore può scegliere se approcciarsi a Steep in maniera più simulativa, scegliendo di affrontare ogni sfida gareggiando per il primo posto o preferire un approccio più tranquillo, cercando di esplorare ogni minimo anfratto godendosi il paesaggio e filmando tutto quello che ha davanti tramite la Go Pro collegata sul casco.
Come abbiamo anticipato, per poter iniziare una gara bisognerà teletrasportarsi nel punto steep-open-beta-anteprima-0prestabilito selezionandolo tramite la modalità Mountain View. Prima di partire possiamo scegliere quale attrezzo utilizzare tra le quattro discipline previste, in base al tempo di discesa o al punteggio raggiunto tramite i trick verremo ricompensati con una medaglia in bronzo, argento o oro. Tramite questo sistema il gioco concede dei punti esperienza e crediti, con i primi saliremo di livello sbloccando nuove gare ed eventi con difficoltà crescente, mentre i crediti ci daranno la possibilità di sbloccare nuovi accessori da equipaggiare sul nostro altr ego, come caschi, nuove tute alari e altri gadget che attualmente servono solo come aggiunte estetiche.
Steep è tra i pochi giochi che tratta lo sport estremo in maniera abbastanza simulativa, non vedremo acrobazie che sfidano le leggi della fisica, con salti alquanto improbabili. Conseguire un buon trick è principalmente una questione di tempismo, bisognerà saltare con tempestività mentre si percorre la rampa di neve naturale e riuscire a terminare l’animazione della propria acrobazia prima di toccare nuovamente terra. Come detto non vedremo trick eccessivamente elaborati sia se conseguiti con lo Snowboard che con la tuta alare, ma ogni acrobazia è studiata in base a quello che un atleta è in grado di fare nella vita reale.

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Solo multiplayer?

Tramite la struttura social del gioco potremo condividere i nostri tempi in una classifica pubblica e riguardare e pubblicare i replay delle nostre discese mozzafiato. Inoltre, nel corso della nostra esplorazione, potremo imbatterci in una discesa non segnalata particolarmente divertente, essa potrà essere salvata e inviata alla comunità di Steep e diventare una nuova sfida affrontabile dai giocatori di tutto il mondo in due diverse modalità di completamento (che saremo noi a scegliere): a tempo o con il maggior numero di trick completati.
È inoltre possibile creare e unirsi a gruppi di altri giocatori che troveremo nei dintorni, potremo sfidarli completando delle gare o semplicemente passare del tempo con loro in una libera sessione di esplorazione.
Grazie a questa Open Beta abbiamo scoperto che Steep contiene anche un elemento narrativo, sparse per le varie montagne infatti ci sono ben 30 Mountain Stories, brevi racconti che ci vengono narrati una volta raggiunto uno specifico punto di interesse. Avviando il racconto un’entità ci condurrà attraverso luoghi nascosti dall’incredibile vena artistica, il tutto ci aiuta ad immedesimarci con la storia narrata.

La next-gen degli sport estremi

Sotto l’aspetto puramente grafico Steep si mostra in una veste molto convincente, ben lontana da quella vista durante la Gamescom. Attualmente sono state introdotte due diverse visuali, una in terza persona ed una in prima; la terza persona consente di diminuire quel senso di frenesia e velocità nei movimenti, ma spesso la camera tende a spostarsi troppo sotto il protagonista oscurandoci la visuale; più di una steep-open-beta-anteprima-04volta non siamo riusciti ad effettuare alcuni trick in quanto non è stato possibile vedere in anticipo la rampa. La prima persona invece simula fedelmente quanto si vedrebbe attraverso una action camera, (in questo caso una Go Pro) ma la visuale risulta poco ampia donando frenesia anche sulle semplici discese senza ostacoli. Entrambe le visuali a nostro avviso andrebbero riviste e perfezionate.
Tecnicamente sono ancora presenti fenomeni di pop up con frame rate che, nella versione PC, anche se elevato risulta abbastanza instabile; la qualità delle texture è sempre elevata, con la neve steep-open-beta-anteprimamolto convincente che restituisce un forte senso di velocità durante le nostre gare. Il colpo d’occhio è meraviglioso, con la vegetazione che nelle giuste condizioni climatiche regala panorami mozzafiato.

Ottimo anche il sonoro che aiuta il giocatore ad immedesimarsi durante le tante discese, ad esempio tagliando per i boschi con i rami che ci sfiorano durante il tragitto.
Ubisoft sembra essere riuscita ad evolvere il vecchio modello di gioco utilizzato nei passati titoli invernali, modernizzandolo con un progetto ambizioso e donando alla produzione una sua forte identità. Sicuramente il publisher francese continuerà il supporto anche dopo il lancio con nuovi contenuti, ma non sappiamo se questa strategia consentirà di mantenere alto l’interesse dell’utenza anche dopo aver esplorato pienamente ogni montagna. Vedremo se con Steep gli sport estremi si apriranno non solo ad un pubblico di nicchia, che magari ama e pratica la filosofia della montagna, ma anche ai semplici casual gamer che possono trovare nelle nuove caratteristiche del brand, come l’aspetto social e la libera esplorazione degli ambienti, una maggiore longevità che copra l’eventuale ripetitività di alcune meccaniche.