Dopo diverse prove con la beta di Star Wars: Battlefront abbiamo tirato le somme.

Data di uscita 17 novembre 2015
Genere FPS, TPS
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da DICE
Distribuito da Electronic Arts
Versione testata PlayStation 4
Cover

Salve giovani Padawan, in questi giorni i fan della forza si stanno scartavetrando i polpastrelli su joypad e tastiere, testando in lungo e largo la Beta di Star Wars: Battlefront. La prova è terminata da poco, ecco a voi la nostra analisi sul nuovo gioco di DICE in uscita il 19 novembre, scopriamo insieme cosa ci riserva il futuro.

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La bellezza del lato oscuro

Normalmente metteremmo il lato tecnico alla fine dell’articolo, eppure una volta installata la versione di prova del gioco e fatto iniziare il nostro primo scontro il colpo d’occhio è stato sublime. Considerando che ancora il gioco deve arrivare alla fine del suo ciclo di sviluppo, non si può non tener conto del gran lavoro fatto dai ragazzi di DICE, le atmosfere, l’illuminazione, tutto l’universo di Star Wars è stato reso al meglio, nonostante siamo riusciti ad esplorare solo tre mappe, abbiamo già l’acquolina in bocca per il futuro.
Gli effetti particellari delle armi laser sono ottimi e nel cielo le battaglie tra le navi dei ribelli e dell’esercito imperiale impazzano, insomma, si ha la totale immersione in una guerra che deciderà le sorti della galassia. Per essere una beta il gioco ha tenuto benissimo la mole di giocatori, non abbiamo sperimentato problemi d’instabilità del frame rate e il netcode si è rivelato soddisfacente.
Il fan service è totale, ed il tutto risulta piacevole anche per chi non è un fan sfegatato dell’universo di Star Wars.

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War Game

Tutti gli utenti che non sono riusciti a scaricare la beta, dovrebbero sapere che le modalità di gioco presenti erano tre: Drop Zone sul pianeta Sullust, novità della beta, in cui due squadre formate da otto giocatori si daranno battaglia per il dominio dei POD, una volta acquisito e difeso il terminale viene assegnato un punto. La durata del match è di dieci minuti e la squadra con più punti alla fine della partita vince, una particolarità della mappa è la presenza di piccoli crateri in cui si deve cercare di non cadere, pena la perdita della salute. L’arena ovviamente è stata studiata per ospitare un numero ristretto di giocatori, le sue dimensioni sono quindi molto risicate, proprio per permettere scontri più immediati. Di tutt’altro formato è l’ambientazione riservata alla seconda modalità di gioco, a parer nostro quella più riuscita.
Walker Assault, ambientato nelle terre innevate del pianeta Hoth, è senza dubbio il fiore all’occhiello di questa breve prova che abbiamo fatto. Si tratta di una mappa enorme, adatta per quaranta giocatori, nella quale lo scopo del gioco ruota tutt’attorno agli AT-AT, poderosi mezzi in forza all’esercito imperiale. I due camminatori seguiranno un percorso prestabilito e in tre momenti precisi della partita saranno vulnerabili agli attacchi dei ribelli, l’arco di tempo in cui questi ultimi potranno attaccare i poderosi mezzi dipenderà da quanti Y-Wing saranno stati schierati dai nemici dell’Impero. Per far ciò sarà necessario tenere attivo un sistema di connessione, mentre l’esercito di Darth Vader cercherà di impedirlo e far arrivare illesi gli AT-AT alla fine del percorso.

Per la terza modalità gli sviluppatori hanno scelto di rendere disponibile una missione di sopravvivenza su Tatooine, affrontabile in single player o co-op, anche se la funzione online sarà disponibile solo nella versione finale del gioco. In Survival saremo chiamati ad affrontare sei ondate di nemici formate dalle truppe dell’Impero, ma non potendo aumentare la difficoltà sopra a normale, non abbiamo potuto testare appieno l’intelligenza artificiale, che non ci ha convinti del tutto, inoltre le ondate di nemici nella versione finale del gioco saranno sedici.
L’aspetto esteriore di qualsiasi mezzo o unità, che ci troveremo a controllare nel corso degli scontri online, è influenzato dal clima e dalle particolarità del territorio sul quale si svolgeranno. Se tutto sarà vario e ben equilibrato, l’offerta ludica del gioco finale potrebbe risultare molto interessante.

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Fremiti nella forza

Come migliora il nostro personaggio all’interno del gioco? Tutto l’equipaggiamento è acquistabile tramite crediti che si guadagnano giocando. Le armi laser in questa prova erano quattro, non molto differenti tra di loro nel feeling: l’approccio scelto da DICE è molto arcade, il rinculo è minimo e quando sceglieremo un armamento lo faremo in base a quattro caratteristiche, la portata, il danno, il rateo di fuoco ed il surriscaldamento. Quest’ultimo è una novità per chi è poco avvezzo agli sparatutto, non ci sono proiettili in Battlefront e non è presente una ricarica in stile classico, sparerete all’impazzata sino a quando la vostra arma non si surriscalderà. In quel momento partirà un sistema di ricarica attiva (stile Gears of War per intenderci) per farla raffreddare istantaneamente, altrimenti si bloccherà per più tempo. L’approccio arcade potrebbe far storcere il naso allo zoccolo duro di giocatori hardcore, tuttavia è una scelta di gameplay che potrebbe allargare la fan base del titolo.

Altro elemento importante sono le carte, ne esistono di tre tipi, due saranno oggetti presenti costantemente nel nostro inventario e li potremo utilizzare quando vorremo e in più occasioni. L’unico prezzo da pagare, sarà un cooldown tra un uso e l’altro, ovviamente per questa beta c’era una scelta ristretta ma interessante: due tipi di granate, un fucile di precisione che perfora le barriere di protezione ed un jetpack per compiere poderosi balzi. Erano poi disponibili due tipi di carte dorate che si posizionavano in uno slot diverso dai precedenti, per questa tipologia di oggetti è necessario raccogliere delle ricariche sul campo di battaglia. Infine si registra la presenza di un perk passivo dedicato agli headshot. Ci toccherà aspettare novembre per vedere nel dettaglio quante possibilità di personalizzazione avremo per il nostro alter ego, anche quelle estetiche, bloccate in questa prova.

Ultimi, ma non per importanza, saranno gli oggetti ed i veicoli che potremo raccogliere in gioco sotto forma di ologrammi. In questa prova le possibilità erano veramente tante, ma unicamente nella mappa di Hoth, si poteva entrare a bordo degli agili X-Wing fino ad arrivare ai poderosi AT-ST, speriamo che DICE stia attenta ad equilibrare bene questi mezzi, dato che il feeling con i veicoli volanti non è stato eccezionale. Avrete inoltre la possibilità di usare oggetti randomici come bombe o torrette manuali ed automatiche, infine se cercherete bene potrete reperire un gettone eroe, che vi darà la possibilità di giocare per breve tempo nelle vesti di Luke Skywalker o Darth Vader, in questi casi la visuale passa in terza persona – una visuale che potremo adottore anche giocando nei panni dei soldati della ribellione dell’Impero – e potrete far sfracelli delle truppe nemiche.

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Commento

Abbiamo veramente gradito questa prova di Star Wars: Battlefront, il gioco è dannatamente divertente e tecnicamente ottimo già nella fase Beta: DICE ha colto nel segno e aspettiamo novembre per scatenare la guerra. D’altro canto i giocatori hardcore potrebbero non gradire le scelte stilistiche operate dai creatori di Battlefield, il gioco è votato all’arcade puro e inoltre alcuni elementi necessitano ancora di una limatura sul fronte dell’equilibrio tra le due fazioni, novembre ci porterà tutte le risposte.