Data di uscita 22 Dicembre 2016 (Early Access)
Genere Platform
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Logan Apple
Distribuito da Logan Apple
Versione testata PC
Cover

Shadows rappresenta uno dei progetti più interessanti analizzati negli ultimi mesi: un platform dall’atmosfera fortemente dark e sviluppato interamente da un’unica persona, Logan Apple. Ma è un titolo effettivamente valido oppure si amalgama con la miriade di titoli indie presenti su Steam? Scopritelo nella nostra anteprima.

Darkness alone reveals the way

Dove siamo? Cosa siamo? Che cosa dobbiamo fare? Shadows è un gioco sicuramente molto criptico: non ci viene detto assolutamente nulla su quale sia il nostro obiettivo, da dove veniamo o quale sia la strada da prendere. Scopriremo nel corso del gioco che il nostro obiettivo è quello di tornare a casa, dopo esserci persi nell’oscurità di una caverna, senza ricordare nulla di ciò che era successo in precedenza. Non ci sono nemici, non dovremo combattere con nessuno: si potrà solo vagare nell’oscurità, alla ricerca di un sentiero familiare. Il gioco inizia quindi con un semplicissimo tutorial, tuttavia i tasti da conoscere e i movimenti che possiamo compiere sono davvero pochi: WASD per muoversi e la Spacebar per saltare. Dopo la fase didattica saremo completamente liberi di vagare per la mappa in cerca di una via d’uscita.

Shadows 2

Fin dall’inizio sul nostro cammino incontreremo delle piccole sfere luminose, che rappresentano delle lucciole. Tali lucciole possono essere raccolte e la meccanica legata ad esse è particolarmente interessante: potremo infatti raccogliere tutte le lucciole che vogliamo, ma col passare del tempo il loro numero diminuirà lentamente. Alla fine, quando il nostro barattolino smetterà di brillare, il nostro personaggio verrà sopraffatto dall’oscurità e per noi sarà game over. Le lucciole (ma più in particolare il numero di lucciole che possediamo al momento) hanno un altro importantissimo ruolo, in quanto ci permetteranno di esplorare o meno determinate aree del mondo di gioco. Alcune vie non potranno essere esplorate se il nostro numero di lucciole supererà le 10 unità, restituendo “Darkness alone reveals the way” come messaggio, mentre altre ancora non potranno essere esplorate se il numero di lucciole a disposizione non è sufficientemente alto.

Shadows 3

Il gioco ha un livello di difficoltà e una longevità molto bassi: non ci saranno nemici e le trappole sul nostro cammino non saranno poi molte, sarà davvero difficile morire o comunque trovarsi in grave difficoltà. Una volta perse le nostre tre vite a disposizione, abbiamo tre alternative: ricominciare dall’inizio, mantenendo comunque i progressi accumulati nella nostra partita, utilizzare 25 lucciole per ricominciare dal punto in cui siamo morti oppure “sacrificare” un frammento di luce. I frammenti di luce rappresentano la nostra chiave per tornare a casa: una volta raccolti tutti e cinque i frammenti, avremo infatti la possibilità di abbandonare l’oscurità delle caverne e finire il gioco. Forse questa rappresenta l’unica vera difficoltà, dato che i frammenti sono ben celati negli anfratti oscuri della caverna, ma la sfida non sarà insormontabile. Inoltre il mondo di gioco è attualmente abbastanza piccolo: non sono moltissime infatti le vie esplorabili e l’avventura potrà essere portata a termine nel giro di un paio di ore, una durata risicata, ma consona al tipo di avventura.

Shadows 1

Memories

Il gioco è certamente molto criptico, ma la storia è troppo scarna. Nonostante non ci si aspetti troppo da un platform, un genere che generalmente mette la trama in secondo piano, Shadows forse pecca troppo sotto questo punto di vista. Oltre alle informazioni basilari che ci vengono fornite all’inizio, gli unici indizi che possono aiutarci a scoprire nuove vie e ciò che è successo prima che ci perdessimo sono delle memorie, delle piccole aure sparse per il mondo di gioco che ci mostreranno delle brevi sequenze. Nonostante non ci sia moltissimo da sapere, alla fine tali memorie si rivelano poco utili in funzione della narrazione, la quale non viene approfondita degnamente.

Darkness and Light

Darkness and Light, luce e ombra, una metafora che potrebbe descrivere il lato tecnico di Shadows: il gioco gode di un’atmosfera bellissima, grazie all’effetto “Limbo” rappresentato dal bianco e nero, con ottimi effetti luminosi, la nebbia e una bella colonna sonora che si adatta perfettamente all’atmosfera generale del gioco. Ahimè lo stesso non si può dire della parte più “tecnica” ovvero animazioni e texture: le animazioni di salto del nostro personaggio sono abbastanza primitive e abbozzate, mentre alcune texture di fondo sono in bassa qualità e piuttosto “pixellose”. Nulla di grave, assolutamente, soprattutto contando che il gioco è in Early Access ed è uscito lo scorso 22 Dicembre, ma si tratta sicuramente di uno dei punti su cui lo sviluppatore dovrà lavorare di più.
Come detto poco sopra, il gioco è ancora in Early Access su Steam ed è in vendita al prezzo (irrisorio) di 3.99€. C’è ancora del lavoro da fare, ma ciò che è oggi Shadows rappresenta comunque un ottimo punto di partenza per un platform che cerca di distinguersi dagli altri esponenti del genere con meccaniche molto interessanti.