Era il 2013 quando Two Tribes rilasciò Toki Tori 2 non riscuotendo un enorme successo, adesso il team ci riprova abbandonando il genere dei puzzle game e proponendo un twin stick shooter dai colori sgargianti e dalle dinamiche spettacolari, RIVE!.

Data di uscita 13 settembre 2016
Genere twin stick shooter
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4
Sviluppato da Two Tribes
Distribuito da Two Tribes Publishing
Versione testata PC
Cover

Settembre sarà un mese pieno di grandi titoli come ReCore, Forza Horizon 3 e molto altro ancora, ma noi da piccolo sito di critica videoludica vogliamo parlarvi di un progetto altrettanto piccino in uscita nello stesso periodo, d’altronde si sa il buon vino sta nelle botti piccole. RIVE è uno sparatutto con struttura 2D a scorrimento e grafica tridimensionale, comprendente elementi platform. E come annunciato qualche mese fa da Two Tribes sarà l’ultimo titolo sviluppato dalla software house prima di uscire dal mercato videoludico, be’ un’uscita col botto a giudicare dal cambio di genere e dal carattere esplosivo e caciarone del gioco.

RIVE 1

Distruggiamo tutto e tutti!

Dalla press build che abbiamo provato in anteprima, si comprende fin da subito quale sia lo spirito di RIVE, uno shooter senza troppe pretese improntato all’azione e nel quale la parola d’ordine è fare casino. Infatti la nostra “avventura” inizia all’interno di una piccola astronave alle prese con degli asteroidi da distruggere in mille pezzi, per poi approdare in una pseudo stazione spaziale nella quale il nostro unico scopo è RIVE 3trovare del carburante per poter continuare il nostro viaggio. Di certo il titolo almeno per il momento non spicca per la profondità della storia, ma considerando il genere e il focus del gioco è un aspetto che può essere sorvolato, anche se è possibile intravedere degli scorci assimilabili ai dialoghi tra Glados e Chell di Portal. Insomma RIVE non fa della trama uno dei propri punti di forza, ma in compenso la densità di gioco, la risposta ai comandi e le meccaniche di gameplay, dagli spari ai salti, sembrano fatte da uno studio leader del genere. Infatti il titolo è bello reattivo e non lascia mai la sensazione che qualcosa sia andato storto a causa di una meccanica fallata, facendo intuire RIVE 5al giocatore di aver commesso un errore; e.. a proposito, di errori ne farete tanti, il titolo di Two Tribes difatti si propone di essere difficile (com’è consono esserlo a giochi di tal genere) ma mai frustrante, dopo ogni morte rimarrà la volontà di riprovare riprovare e ancora riprovare quel frangente nel quale abbiamo fallito.

Nemici tosti ma controllabili

Fin dai primi minuti la nostra maggior preoccupazione sarà “disfarci” di piccoli robot poco amichevoli, che costituiranno il fulcro attorno al quale si muove la nostra azione. Questi droni, prodotti in serie dall’intelligenza artificiale che governa la stazione spaziale (per svolgere un qualche esperimento che riguarda anche noi), saranno una vera spina nel fianco per il nostro protagonista. Infatti seppur durante le primissime fasi di gioco i robottini rimarranno inermi sotto le raffiche della nostra mitragliatrice, più avanti diverranno molto più tosti inseguendo il giocatore e anche molto più variegati; corre per fortuna in nostro aiuto un simpatico sistema di hacking grazie al quale saremo in grado di conquistare l’amicizia di robot cura e più avanti anche di droni che aumenteranno il nostro rateo di fuoco. Aggirare l’intelligenza dei nostri nemici non sarà l’unica cosa che siamo in grado di fare, difatti il sistema di hacking ci servirà anche per aprire passaggi e attivare congegni. Inoltre proseguendo con l’avventura si conquisteranno sempre più potenziamenti per la nostra piccola astronave, sbloccabili attraverso gli ingranaggi dei robot distrutti ogni volta che finiamo un livello, tornando in un hub centrale. Un motivo in più per far casino ed eliminare fino all’ultimo drone!

RIVE 2

Lato tecnico migliorabile

Vi abbiamo detto che la risposta ai comandi e la reattività del titolo è una delle migliori del genere, ed effettivamente non è questo l’aspetto nel quale RIVE deve migliorare, non lo è neanche la costruzione degli scenari che fanno da sfondo alla nostra interminabile brama distruttiva, lasciando trapelare un comparto artistico (con delle coloratissime e altrettanto letali coreografie nemiche) ed un level design di tutto rispetto. Allora cos’è che non va? L’unico difetto che abbiamo riscontrato durante le nostre ore di gioco è un bug che non ci permetteva il passaggio da una zona di fine missione all’hub centrale per riscuotere il nostro meritato potenziamento, ma considerando che il titolo si trova attualmente in beta ed uscirà il 13 settembre, confidiamo che Two Tribes corra presto ai ripari, presentandoci nel migliore dei modi il loro ultimissimo lavoro.

RIVE 4

Commento

RIVE non è certo uno dei videogiochi più grandi in uscita a settembre, ma pensiamo possa essere una bella sfida per gli amanti del genere ed un prodotto in grado di intrattenere abbastanza anche i meno esperti, a patto che si setti la difficoltà a facile! La cura nello sviluppo ci fa pensare che Two Tribes, i cui trascorsi economici non sono felicissimi, avrebbe dovuto da subito abbandonare i puzzle game per fare dei twin stick shooter di tutto rispetto, a tal punto che un po’ dispiace che RIVE sia la loro ultima opera. A parte qualche problemino sul lato tecnico il gioco ci ha fatto una buona impressione e non vediamo l’ora di tornare a fare caciara.