Durante la fiera di Colonia abbiamo assistito ad una nuova presentazione di Prey con un gameplay inedito, queste sono le nostre conclusioni sull’opera di Arkane Studios

Data di uscita 2017
Genere Gioco di Ruolo, Sparatutto
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Arkane Studios
Distribuito da Bethesda
Versione testata //
Cover

Molti giocatori di lunga data ricorderanno Prey oltre che per la sua natura di sparatutto a tema fantascientifico, anche per il suo passato travagliato. Lo sviluppo del’IP di Human Head Studios infatti ha avuto un’evoluzione difficile e tra licenziamenti, cambi di proprietà e problemi al motore grafico, l’arrivo sul mercato ha richiesto ben 10 anni. Quasi come una maledizione Prey 2, sequel in sviluppo dal 2011, fu da prima annunciato per poi essere cancellato pochi anni dopo.

Bethesda quest’anno raccoglie la sfida e durante l’E3 2016 ci ha lasciati un po’ tutti sorpresi con la presentazione non del sequel tanto atteso, ma bensì di un reboot: Prey; un progetto decisamente diverso da come ce lo aspettavamo, che nel trailer in computer grafica non chiariva il nuovo percorso intrapreso dal brand.

La software house americana dunque si ripresenta in questi giorni durante la Gamescom di Colonia, finalmente con una presentazione condita da gameplay. Sfortunatamente non abbiamo potuto toccare con mano il gioco, limitandoci ad osservare la nuova demo di Arkane Studios.

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Un brutto risveglio

Ambientato nel 2033 in Prey il protagonista vestirà i panni di Morgan Yu, oggetto di strani esperimenti e test scientifici nella base spaziale Talos 1. Al momento non ci è dato sapere lo scopo di questi test genetici, anche se i risultati sembrano espliciti: il DNA delle cavie umane viene modificato causando, nel caso del nostro protagonista, deliri psicotici e manifestazioni di strani poteri mentali.

In questo scenario distopico Morgan riesce a liberarsi dai suoi aguzzini grazie ad un intervento esterno che porta scompiglio sulla nave spaziale, per sua sfortuna si tratta dei Tyohon, un razza aliena che ha preso di mira la base.

prey 2Terminata questa fase di presentazione, finalmente si è passati all’azione, il gameplay del nuovo Prey ci è sembrato sin da subito molto vario, avremo la possibilità di craftare armi e strumenti utili nel prosieguo dell’esplorazione, raccogliendo oggetti presenti nei vari avamposti della base. Sarà molto importante avere una buona gestione delle risorse in nostro possesso, ciò mette in luce una natura da gioco di ruolo che ben si miscela con le caratteristiche da sparatutto. Tutte le armi presenti nella demo hanno caratteristiche tecnologiche. Abbiamo potuto osservare in azione un fucile che spara un materiale plastico, simile al silicone, che espandendosi può prey 2 (1)intrappolare gli alieni immobilizzandoli per poi farli scoppiare con esplosivi, o semplicemente potremo utilizzarlo per creare delle passerelle superando ostacoli presenti sulla mappa.

Tra i gadget tecnologici mostrati vi è una mina che una volta azionata creerà un piccolo buco nero che assorbirà alcuni elementi dello scenario. Nella demo ci è stato spiegato che l’utilizzo primario di questo gadget non è offensivo, quindi da adoperare contro gli alieni, principalmente perché si muoveranno troppo velocemente. Questo strumento risulterà più efficace per liberare degli impedimenti che limitano l’esplorazione di alcune aree segrete, dove spesso troveremo strumenti di crafting.

Come accennavamo prima il gameplay del nuovo Prey è molto vario, in aggiunta agli elementi sopracitati vi sono anche le abilità di Morgan Yu, i suoi poteri talvolta sono molto simili a quelli utilizzati dai Tyohon, questo potrebbe aggiungere ulteriore background narrativo sugli esperimenti fatti sulla base spaziale e sulla provenienza delle capacità del protagonista. Tra i poteri mostrati il più peculiare è la possibilità di prendere possesso di qualsiasi oggetto inanimato, nella demo ad esempio per superare un piccolo ostacolo il protagonista ha assunto le sembianze di una tazza da caffè presente su una scrivania, rotolando giù per il cunicolo siamo riusciti a superare la zona.

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Pericolo nello spazio

Non mancheranno le più classiche abilità viste in altri titoli, come il poter spostare oggetti con la forza del pensiero, scagliandoli contro i nostri nemici o utilizzandoli come riparo momentaneo, altri invece ci aiuteranno meglio ad esplorare l’ambientazione e scovare oggetti utili. Queste abilità possono migliorare nel corso della nostra avventura grazie ai Neuromods, una forma di upgrade genetico presente nei vari livelli della base che ci consentiranno di utilizzare nuovi poteri. Non abbiamo potuto vedere se è presente un albero delle abilità che consente anche di migliorare i poteri già posseduti.

Come ribadito precedentemente il nostro protagonista presenta molte abilità non del tutto dissimili da quelle degli alieni, è giunto quindi il momento di analizzare meglio queste terrificanti figure che daranno la giusta spinta horror al titolo. Piccoli, veloci simili a delle ombre o grossi, imponenti e dai rumori inquietanti, sono queste le due specie che si sono palesate durante la demo. La loro principale abilità è quella di mutare la propria forma in oggetti presenti nella zona, se ad esempio noteremo in una stanza due cestini troppo vicini tra l’oro, questa potrebbe non essere una strana casualità ma semplicemente un alieno che ha preso le sembianze di quel determinato oggetto.

Nel gameplay mostrato infatti, il giocatore si trovava a volte a sparare ad oggetti inanimati come una sedia, una pistola trovata per terra, per evitare il rischio di venire attaccati dai mostri. Questa meccanica sicuramente terrà sempre in guardia il giocatore che raramente potrà tirare un sospiro di sollievo mentre è alla ricerca di materiali. Nei 20 minuti di presentazione e gameplay, il titolo si è mostrato pronto dal punto di vista tecnico, aiutato dalla location chiusa e non molto ricca di oggetti a schermo, comportandosi bene anche nel rapido excursus a gravità zero fuori dalla base.

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Commento

L’inaspettato nuovo progetto di Arkane Studios sembra procedere in maniera spedita, con la presentazione di Colonia sono state fugate alcune perplessità che aleggiavano sul titolo, ma certamente bisognerà aspettare di provare il gioco pad alla mano per qualche oretta in modo da trarre le prime conclusioni. Il connubio delle ambientazioni e meccaniche di gioco, che chiaramente si ispirano a capolavori come Bioshock e Dead Space, e la forza di un publisher come Bethesda, sicuramente fanno ben sperare sulla buona riuscita del progetto.