Data di uscita 2017
Genere Horror
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, Xbox One, PlayStation 4
Sviluppato da Red Barrels
Distribuito da Red Barrels
Versione testata Xbox One
Cover

Outlast è stato probabilmente uno dei migliori horror di questa generazione, non solo grazie ad un comparto tecnico degno di un titolo tripla A, ma sopratutto per merito di un gameplay raffinato nelle meccaniche stealth ma funzionale nei momenti concitati, di un’atmosfera ben realizzata e di buoni spunti di trama, che lasciano a tratti il giocatore senza fiato, anche a causa di scene al limite. Senza dimenticare il DLC Whistleblower, anch’esso di alto livello qualitativo. Il titolo ovviamente non era esente da difetti, come una monotonia di fondo delle ambientazioni e l’utilizzo, spesso troppo forzato, di cliché narrativi.
I ragazzi di Red Barrels hanno deciso di sviluppare un seguito intitolato proprio Outlast 2, con un trailer che lasciava tantissimo spazio all’immaginazione e con un’ambientazione totalmente nuova che sembra prendere spunta da film quali “L’Ultima Casa a Sinistra” e “Non Aprite Quella Porta“. Finalmente abbiamo potuto provare la demo di Outlast 2 che, se dovessimo esplicitarvi in poche parole, definiremmo “breve ma intensa“.

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Una scuola nel deserto

La trama di Outlast 2 non è ancora chiara, due reporter indagano su un villaggio sperduto nel deserto, nel quale vengono compiuti sacrifici terribili ai danni di bambini e donne incinta. Nei panni di uno dei due reporter avremo il compito di cercare una bimba scomparsa, e fato vorrà che il nostro protagonista perda le tracce della collega in un tentativo di fuga da un qualche psicopatico che abita in zona. Dopo una rovinosa caduta il nostro giornalista si ritroverà in un posto lugubre abitato da persone poco ospitali e circondato da un’aura spirituale forte e dannata, anche a causa di evidenti riti satanici effettuati anche ai danni di animali.
Le premesse della trama sono ottime, seppur non originalissime e già viste in campo cinematografico, è comunque un’ottima base di partenza e siamo molto curiosi di sapere come si svilupperà la storia. La demo, seppur molto breve, è zeppa di momenti fuori di testa, infatti ci ritroveremo catapultati in zone sconosciute, edifici come una scuola alla quale potremo accedere attraverso un pozzo (con un metodo anticonvenzionale che non vi anticipiamo) oppure assisteremo a cambiamenti climatici repentini, il tutto in circa 20 minuti.
La nuova ambientazione a nostro avviso è un toccasana per il genere horror, ormai troppo limitato agli spazi angusti e al tentativo di spaventare il giocatore con i soliti jumpscare.
Il finale della demo poi ci ha provocato non poco dolore fisico, i maschietti scopriranno il perché.

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Continua a girare!

No, non ho citato il grandissimo capolavoro mocumentary di Deodato a caso nel titolo di questo paragrafo, se Cannibal Holocaust è stato il primo esperimento cinematografico a tentare di inserire il fan footage all’interno della settima arte, tecnica poi abusata in molti altri film, Outlast è stato il primo vero titolo a fare un uso intenso di tale espediente.
In Outlast 2 la videocamera è ancora la nostra migliore amica, permettendoci non solo di filmare quello che succede, ma anche di vedere al buio grazie al visore notturno presente all’interno della lente; diverse aree del titolo saranno completamente prive di illuminazione e sarà necessario camminare con la videocamera accesa e il visore notturne attivato, consumando così velocemente le batterie che dovranno essere sostituite e che potranno essere reperite esplorando le varie aree di gioco. Rispetto al primo Outlast è stato aggiunto un segnalatore che ci indica da quale direzione vengono i rumori, molto utile se si è nascosti al buio senza la possibilità di guardarci intorno.
Come nel vecchio capitolo non è possibile difendersi e l’unica cosa da fare resta stare nascosti, nel caso in cui un nemico vi veda pregate ed iniziate a correre il più velocemente possibile.
Ci sono ancora diversi nascondigli quali armadi, letti e la possibilità di spiare dietro le porte, di certo non per scorgere la nostra vicina nuda, bensì per vedere se è presente uno psicopatico pronto ad afferrarci e sventrarci, partendo magari dai gioielli di famiglia.

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Sangue, budella e testicoli

Graficamente il titolo è estremamente curato, su Xbox One abbiamo notato un frame-rate non sempre granitico e alcuni problemini di tearing, tuttavia dal punto di vista visivo è stato fatto un buon lavoro: Outlast 2 è un titolo sopra la media dal punto di vista grafico e ha tutte le carte in regola per stupire, grazie anche alle ambientazioni molto evocative.
La breve versione di prova non è né doppiata né sottotitolata in italiano, ma il doppiaggio in lingua inglese è ottimo e comprensibile anche dai meno esperti.
Il campionamento sonoro resta eccezionale, sentirete ogni minimo cigolio e fruscio e l’esperienza da noi provata con un impianto Dolby 7.1 e un 50 pollici è estremamente coinvolgente.

Conclusioni

Per Outlast 2 le ottime premesse ci sono, i ragazzi di Red Barrels sono tornati più agguerriti che mai per dire la loro in un genere che ormai sta iniziando a stancare, anche se la demo è stata breve come un sospiro ci ha gasato, lasciandoci la voglia di riprendere in mano il pad per metterci di nuovo nei panni di uno sfortunato reporter.