In fila per prendere il biglietto siamo entrati nel cinema di 2K Games, film del giorno Mafia III. In una particolare location abbiamo provato il terzo capitolo di Hangar 13.

Data di uscita 7 ottobre 2016
Genere Azione, Avventura dinamica
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Hangar 13
Distribuito da 2K Games
Versione testata //
Cover

Sin da quando è stato annunciato per la prima volta, Mafia 3 è stato oggetto di numerose critiche da parte dei fan della saga, accostando il terzo capitolo ad un’icona del genere open world come Grand Theft Auto. Sicuramente sono presenti molte affinità con il titolo di Rockstar Games ma il background narrativo e il contesto storico degli anni 60, unito a qualche novità nel gameplay dovrebbero avvicinare Mafia 3 ai suoi fratelli minori. Il gioco sviluppato da Hangar 13 dovrebbe quindi rappresentare una evoluzione, più che una rivoluzione.

La Gamescom di Colonia è stata l’occasione giusta per rivedere il titolo, cercando di capire quali passi in avanti siano stati fatti nello sviluppo.
Prima di entrare nel dettaglio della presentazione, una nota di merito va sicuramente fatta alla scenografica allestita per l’occasione da 2K Games, tra i migliori booth presenti in fiera con una piccola ricostruzione di New Orleans a fine anni sessanta. L’esterno presentava la facciata di un palazzo di condomini dai colori sgargianti, in basso invece faceva capolino un piccolo cinema con tanto di insegna luminosa e locandine che richiamavano alla mente i vecchi film di quegli anni. In fila per prendere il biglietto (un piccolo stemma del gioco) siamo entrati nel cinema dov‘è iniziata la presentazione.

Come avrete capito Hangar 13 non è riuscita a portare una demo giocabile del titolo, ma questa volta, oltre ad un filmato introduttivo che mostrava la città di New Bordeaux, abbiamo visto una lunga sequenza di gameplay.

Mafia 3 Anteprima 02

Una New Bordeaux anni 60

Andando con ordine il team di sviluppo ci ha mostrato l’intera area di gioco, una New Bordeaux costruita e adattata sulle orme di New Orleans. Allargando la mappa ci è stato mostrato come la città è stata suddivisa in ben 10 distretti raggruppati in quattro grandi aree ognuna ben caratterizzata. La presentazione si è focalizzata sul distretto di Del Ray Hollow, dove Lincoln Clay, il protagonista delle vicende, è cresciuto, si tratta di una zona povera dove la piccola criminalità sguazza nel traffico di droga, con case popolari che offrono il giusto riparo dai scarsi controlli della polizia. A sud invece troviamo il Bayou, le classiche paludi che vediamo nel paesaggio della Florida, dove spesso vengono gettati i cadaveri in pasto ai coccodrilli. French Ward è il centro storico della città, dove si contrappongono le antiche bellezze architettoniche a quartieri malfamati dove la prostituzione regna sovrana. Terminiamo con Frisco Fields, la zona più ricca e benestante abitata da imprenditori e politici in lussuose ville dove la corruzione è all’ordine del giorno.

Passiamo ora alla fase giocata della presentazione, iniziata con una sessione in motoscafo tra le acque della città e proseguita con una scarrozzata in auto per radunare gli amici di Lincoln e progettare il prossimo colpo. In questa fase molte meccaniche sono palesemente ispirate a saghe come GTA, con qualche personalizzazione grafica come il conta chilometri, realizzato seguendo le linee dell’epoca, sempre a vista in basso al centro della videata, accortezze queste che aiutano ad immedesimarci nell’epoca scelta dalla produzione.

Mafia III 6

Spaventosamente brutale

Una volta arrivati a destinazione e equipaggiati di tutto punto, l’obiettivo della missione ci imponeva di raggiungere la cima di un grattacielo (l’Hotel di New Bordeaux) dove il braccio destro del boss, l’italo americano Tony Derazio, gestiva il racket delle estorsioni di quel distretto. Il gioco ci dà la possibilità di attuare vari approcci per completare la missione, possiamo avanzare con il mitra spianato o scegliere un metodo più stealth, in base alla nostra strategia dunque potremo avanzare scegliendo anche il luogo giusto da dove entrare. Questo denota che il level design degli ambienti è ben studiato e spetterà al giocatore capire quelle varco è più consigliato in base al proprio stile di gioco.

La scelta iniziale dello sviluppatore è stata quella di entrare sotto copertura per evitare le prime guardie, ma dopo pochi minuti una bella segretaria ci ha riconosciuto e finalmente abbiamo potuto vedere Lincoln in azione. Il personaggio sembrava muoversi in maniera fluida tra l’enorme quantità di proiettili e sangue che la carneficina stava provocando, il tutto rigorosamente utilizzando armi di quegli anni. Arrivati in cima dopo una seconda sparatoria abbiamo dato il ben servito a Tony Derazio, avvicinandoci al lui avevamo pochi secondi per far partire un quick time con un’animazione sempre nuova per terminare la vicenda, in questo caso con un bel volo dalla finestra.

Dalla demo dimostrativa sembrerebbe che Mafia 3 non si discosti molto dal gameplay visto nei precedenti capitoli, mantenendo le canoniche meccaniche dei third person shooter già arrivati sul mercato. Quello che ci ha impressionato è l’eccessiva violenza con cui il protagonista e la sua banda affrontano i nemici, una crudeltà che termina con quick time event che possiamo far partire se l’avversario è in fin di vita, con animazioni splatter come sgozzamenti, colpi di pistole in bocca o negli occhi. Non sappiamo quanto tutto questo possa rimarcare l’eventuale stile mafioso di tali atteggiamenti, ma tal volta queste animazioni sembrano buttate lì un po’ a caso senza un reale motivo.

Mafia III sicuramente non delude sul piano tecnico, ottimo il dettaglio delle ambientazioni e soprattutto dei volti dei personaggi estremamente espressivi. La mappa di gioco rende al meglio l’adattamento anni 60 portato alla città di New Bordeaux, con un motore grafico che riesce a far girare in maniera fluida i tanti elementi a schermo, anche se è presente ancora un po’ di aliasing per gli elementi visti in lontananza.

Mafia III 9

Commento

Con Mafia III sicuramente Hangar 13 sta facendo un buon lavoro, la demo portata alla Gamescom ha mostrato come il gioco tecnicamente sia quasi pronto, con un gameplay ormai collaudato, anche se bisognerà aspettare di toccarlo con mano per dare il giusto giudizio. L’unica incognita rimane il comparto narrativo, con la volontà degli sviluppatori di far scegliere al giocatore come far evolvere il protagonista caratterialmente parlando, dando la possibilità di interagire con i membri della banda. Attendiamo anche di vedere come verrà gestita la modalità free roaming e come andranno a concatenarsi le missioni principali e secondarie.