Motiga si inserisce nel settore dei MOBA con la sua IP molta particolare, vediamo insieme di cosa si tratta

Data di uscita TBA
Genere TPS, MOBA
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme Windows 10, Xbox One
Sviluppato da Motiga
Distribuito da Microsoft Game Studios
Versione testata Xbox One
Cover

Prosegue la nostra serie di articoli dedicati ai giochi presenti al Games Week 2015 di Milano. Questa volta sotto la nostra lente d’ingrandimento c’è Gigantic, un ibrido tra shooter in terza persona, MOBA ed elementi di altri generi sviluppato da Motiga e previsto in uscita per PC ed Xbox One entro il prossimo anno. Il genere MOBA è relativamente nuovo – entrò nel mercato meno di 15 anni fa e diventò famoso con l’avvento di League of Legends – ed è in continua evoluzione, Motiga ha voluto proporre la sua versione completamente modificata ed incentrata sul PvP. Chissà cosa ci riserveranno i ragazzi del team di Washington con la loro prima IP, scopriamolo insieme!

Gigantic Naga

Guardiano, a me!

Al contrario delle altre demo che abbiamo testato nel corso della fiera milanese, questa era quella più avanzata con lo sviluppo e prossima al rilascio. Non a caso una delle sviluppatrici presenti nello stand ci ha riferito che la open beta avrà inizio nei primi mesi del 2016, purtroppo però non è ancora stata stabilita una data precisa.
Su un primo momento eravamo scettici e dubitavamo dell’effettiva qualità del prodotto a causa della miscellanea di meccaniche prese in prestito da altri generi, tuttavia in seguito alla prova ci siamo ricreduti. Vediamo adesso Gigantic più da vicino: le meccaniche di gioco sono un ibrido tra quelle dei MOBA, che hanno subito un processo di semplificazione per rendere il titolo adatto praticamente a chiunque, e degli sparatutto in terza persona. Prima dell’inizio della partita il giocatore dovrà scegliere un personaggio tra un roster di 15 campioni, questi ultimi sono suddivisi nei classici tre ruoli presenti nei MOBA, Assassino, Tank e Supporto.
Il sistema di combattimento è stato preso a piene mani dagli sparatutto in terza persona, con la variante che alcuni eroi sono da mischia e quindi privi di “armi da fuoco”, e permette al videogiocatore di saltare, correre e ripararsi dietro agli oggetti – senza però un effettivo sistema di coperture.
Il titolo, attualmente, prevede una sola modalità di gioco, il 5vs5; le squadre dovranno affrontarsi all’interno di una mappa dotata di una singola corsia, come nella modalità All Random All Mid (conosciuta come ARAM, ndr) di League of Legends, circondata dalla giungla. La particolarità di Gigantic risiede nei Guardiani, possenti mostri che “sostituiscono” i classici nexus dei vari DotA-like che, come nelle controparti in muratura, andranno uccisi a suon di mazzate. Chiaramente i grossi bestioni non se ne staranno lì immobili a subire le ire dei giocatori, ognuno di essi è infatti dotato di diverse abilità che utilizzerà nei combattimenti con il guardiano avversario. Al momento della release i guardiani saranno cinque,noi ne conosciamo solamente due, Naga e Griffin.
Nonostante queste notevoli variazioni all’impostazione base dei MOBA, Motiga ha voluto richiamare le meccaniche del jungling con alcune variazioni sostanziose. All’esterno della corsia principale, infatti, sono presenti i cerchi d’evocazione, una sorta rivisitazione dei campi dei mercenari presenti nei DotA-based, che una volta conquistati permetteranno di richiamare una piccola creatura che difenderà l’area, ricaricherà il potere del proprio guardiano e fornirà un bonus alla squadra che lo ha riscattato, che può andare dalla possibilità di individuare i nemici nelle vicinanze, curare gli alleati o ridurre il danno subito dagli avversari. In questi luoghi dovremo scontrarci con le forze avversarie per il dominio dei cerchi d’evocazione ed ogni uccisione fornirà al proprio guardiano una parte del potere che necessita per attaccare quello avversario, lo stesso varrà per il team nemico.

Gigantic Summoning Circle
Quando verremo uccisi, sarà il guardiano a provvedere alla nostra resurrezione, seguendo alcune piccole regole: il tempo di respawn varia a seconda del numero di alleati deceduti, più sono e più sarà breve il tempo di rinascita, mentre al contrario, se sarà solo uno ad essere stato ucciso, il tempo che deve trascorrere per ritornare in vita sarà più lungo. Il tutto è gestito in tempo reale, ciò significa che le regole sopracitate valgono anche se si è già morti e in attesa di tornare sui campi di battaglia.
Per abbattere il guardiano rivale non si dovrà far altro che rifornire di potere il nostro, che, una volta carico, lo attaccherà e indebolirà, facendo diventare vulnerabile il suo cuore agli attacchi della nostra fazione.
Nella fase finale del match avrà inizio il cosiddetto “The Clash” (lo scontro, ndr), in cui entrambi i guardiani si muovono verso il centro della mappa dove avrà luogo lo scontro finale tra i due: a vincere sarà quello che viene rifornito di maggior potere dai propri eroi. Nel mentre questi ultimi dovranno affrontare le fila nemiche ed ottenere più uccisioni possibile senza l’ausilio dei cerchi d’evocazione, che smetteranno di far affluire il potere al nostro guardiano ma continueranno a dare il loro bonus alla squadra.

Gigantic PvP

Parola d’ordine: diversificazione

I ragazzi di Motiga sembrano proprio volersi distaccare in tutti i modi dagli attuali MOBA sul mercato, non solo dal punto di vista del gameplay, ma anche dal comparto tecnico, che abbraccia a tuttotondo lo stile Cel Shading. Gigantic viene mosso dal caro “vecchio” Unreal Engine 3, il quale svolge tutt’oggi un ottimo lavoro, che però non basta per rendere il gioco perfetto. Infatti durante la nostra prova ci sono stati ripetuti cali di frame rate che non hanno fatto di certo piacere. Ovviamente il gioco è ancora in closed beta, quindi gli sviluppatori hanno tutto il tempo per portare a compimento le dovute rifiniture. Nonostante tutto il gioco riesce a garantire un buon livello di spettacolarità, grazie alle vistose animazioni delle abilità affiancate ad un tripudio di colori sgargianti che non risultano mai eccessivi o confusionari.

Gigantic Map

Commento

Gigantic è una miscela tutta nuova che non può essere definita con un solo genere, è infatti errato, secondo noi, definirlo semplicemente un MOBA. Le derivazioni sono molte e si vede, ma in qualche modo riescono a convivere e donano quel senso di familiarità a chi lo sta giocando – gli stessi sviluppatori dicono “Da ovunque voi veniate, che sia uno shooter, MOBA, MMO o giochi d’azione, troverete sempre qualcosa di familiare”. Insomma, Gigantic è un titolo che sembra semplice, ma in realtà nasconde un cuore piuttosto contorto e gli sviluppatori dovranno stare molti attenti, perché è facile rompere l’equilibrio in un gioco con così tante influenze.