Una interessante visual novel made in Italy che unisce una narrazione teatrale con meccaniche da GDR.

Data di uscita n.d
Genere Visual Novel
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Neoclassic Games
Distribuito da Neoclassic Games
Versione testata PC
cover

In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima la demo di Elisa The Innkeeper: Prequel, un nuovo progetto ideato da un gruppo di italiani, i Neoclassic Games. Come vedremo si tratta di una visual novel ambientata a Firenze ed ispirata ad una famosa opera teatrale italiana, accompagnata da disegni in pieno stile anime. Il progetto è attualmente alla ricerca di fondi mediante una campagna su Kickstarter iniziata in questi giorni e che potete raggiungere tramite questo indirizzo. Vediamo insieme cosa hanno in serbo per noi i ragazzi torinesi.

ElisaTheInnkeeper

Tra narrazione e seni prosperosi

Elisa The Innkeeper è stato ideato come trilogia ed è caratterizzato dall’assenza di un vero e proprio protagonista, se non la stessa locandiera Elisa che è spesso coinvolta negli eventi che hanno luogo nel corso della storia. Come già vi abbiamo accennato poco fa, si tratta di una visual novel chiaramente ispirata alla commedia teatrale “La Locandiera” di Carlo Goldoni, leggermente rivisitata e raccontata mediante l’uso di illustrazioni e personaggi in stile anime giapponesi. Se da una parte prendere spunto da un’opera teatrale garantisce una certa qualità della struttura narrativa, dall’altro fa pensare che non ci sia stato un impegno smodato per rendere la storia unica ed originale. Se, come il sottoscritto, non siete avvezzi alle opere teatrali, possiamo riassumervi brevemente di cosa parla la visual novel: il gioco narra le vicende che ruotano attorno ad Elisa, un’avvenente locandiera di Firenze, e i suoi spasimanti, un altezzoso principe in disgrazia, un ricco mercante convinto di poter ottenere qualsiasi cosa con i soldi ed un cavaliere misogino. Insomma, i presupposti per una divertente commedia ci sono. Anche i disegni, nonostante in alcuni casi siano riciclati, si fanno ben apprezzare: le facce spigolose tipiche degli anime orientali, le location semplici ma evocative e un po’ di scollature succinte, contribuiscono notevolmente a far coinvolgere l’utente in questo scenario pseudo medievale.

ElisaTheInnkeeper

Ad accompagnare il tutto c’è una più che buona colonna sonora realizzata da Adrian von Ziegler, un popolare compositore musicale di Zurigo.
Purtroppo non sono mancati i problemi, quando si leggeva più rapidamente il testo dei dialoghi, risultava difficile comprendere se il personaggio stesse pensando o parlando con qualcuno. Questo perché nel gioco non è presente un sistema univoco ed immediato, come quello dei colori, per riconoscere immediatamente se quanto si sta leggendo sia un pensiero del personaggio, un discorso parlato o il narratore che sta raccontando. Inoltre abbiamo notato più di qualche errore nel testo: tempi verbali errati, errori di battitura ed altro, forse sarebbe meglio dare un’ulteriore controllata prima della release.
Elisa The Innkeeper non è esattamente una classica visual novel, in quanto integra una meccanica tipica dei GDR: la possibilità di scegliere, in certi casi, quale azione deve compiere il personaggio che al momento stiamo osservando. Proprio così, il videogiocatore non prende le parti di un personaggio ben preciso, ma agisce come un dio dall’alto che osserva ed interferisce solo in alcuni momenti ben precisi. Ciò che ci ha piacevolmente colpito è che ognuna delle scelte che ci vengono messe di fronte influisce pesantemente sulla trama, spingendo così il giocatore a ragionare bene prima di scegliere cosa fare. Per quanto riguarda la longevità di certo non possiamo pretendere la stessa durata di un titolo GDR, ma i 30 minuti di questa prima parte ci fanno ben sperare, senza contare che grazie alle scelte è possibile rigiocarlo per più volte ed ottenere sempre una trama diversa.

ElisaTheInnkeeper

Commento

Elisa The Innkeeper è un progetto interessante, ma è chiaramente un titolo che punta ad una nicchia di giocatori appassionati alla lettura e ai videogiochi incentrati sulla narrazione. Noi siamo veramente curiosi di vedere come sarà la versione finale, riveduta e completa, e se ci sarà il coraggio necessario per distaccarsi quanto basta dall’ombra dell’opera teatrale. Nel frattempo vi consigliamo di provare voi stessi il Prequel scaricabile da questo indirizzo.