Data di uscita 6 settembre 2017, 24 ottobre 2017 (PC)
Genere FPS, Action RPG, MMO
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Bungie
Distribuito da Activision
Versione testata Xbox One
Cover

Quando il 9 settembre 2014 il mondo accolse a braccia aperte Destiny, io fui uno di quei pochi giocatori che non desideravano dar fuoco alla propria copia del gioco il giorno dopo. Apprezzai moltissimo il titolo di Bungie: pur non negando i suoi evidenti difetti, riuscivo a vedere quello che sarebbe potuto essere con un po’ di impegno. A tre anni di distanza è ora giunto il momento di saltare sul treno dell’hype per Destiny 2, anche se lo faccio con un po’ di titubanza considerando che potrebbe trattarsi della naturale evoluzione di quello che Destiny è diventato nel corso degli anni, ma anche di una semplice ripetizione del risultato conseguito al lancio del primo capitolo.
Fortunatamente ho avuto l’occasione (esattamente come tutti gli altri giocatori su console) di testare l’ultima fatica di Bungie nel corso della sessione di beta e di farmi un’idea, anche se parziale, visto che abbiamo potuto tutti giocare davvero poco del prodotto vero e proprio.
Alla fine mi sono convinto a scrivere una sorta di anteprima, in cui condividere le mie impressioni su quanto testato ed esprimere qualche desiderio sul contenuto del prodotto finito, quindi non vi aspettate un articolo super approfondito in cui sviscero ogni minimo aspetto della beta.
Bene, ora che abbiamo messo i puntini sulle “i” penso sia il caso di darvi il benvenuto a questa nuova anteprima, guardiani. Buona lettura!

Destiny 2 02

Avanti ragazzone, fai qualcosa

Nelle prime battute della missione d’apertura, il mio fido guardiano si è trovato catapultato in un’ardua battaglia contro i cabal, in “visita” all’Ultima Città per ringraziare i guardiani di aver brutalmente massacrato tutti i loro generali presenti nel Sistema Solare.
Dopo una breve ed intensa cutscene, in cui ho potuto rivedere i membri delle varie avanguardie e sorridere alle battute di Cayde-6, mi sono ritrovato immediamente al centro dell’azione in una Torre sotto attacco.
La missione è poi andata avanti in maniera abbastanza lineare, facendomi ripercorrere le aree che tutti noi abbiamo imparato a conoscere negli anni e affrontare la Legione Rossa (la nuova fazione dei cabal che affronteremo nell’avventura). Parlando di questi bestioni spaziali, devo dire che ho potuto notare una certa varietà: questi nuovi guerrieri si sono presentati con equipaggiamenti diversi, come il lanciafiamme, o una nuova tipologia di scudi. Insomma, si tratta certo di un grosso passo in avanti rispetto alle poche varianti presenti nel precedente capitolo, un’evoluzione che credo e spero potremo trovare nella versione completa per tutte le razze nemiche.

Destiny 2 01Tornando alla missione, proseguendo con l’incarico ho potuto vedere in azione (anche se per poco) personaggi come il già citato Cayde e Zavala, un’idea che come fan ho apprezzato molto, fino al momento in cui sono salito a bordo della nave ammiraglia dei cabal e ho fatto la conoscenza di Ghaul, che sembra riuscire nell’intento di derubarci della nostra luce, rivelandosi inoltre un cattivo con un certo carisma.
In generale (immaginando che questo sia il taglio che Bungie voglia dare a tutte le missioni) ho sentito una maggiore tendenza alla linearità e alla spettacolarità, favorita da un uso di cutscenes più corposo nell’arco di tutto il capitolo. L’idea sembra essere quella di raccontare una storia ben definita costellata da alleati e nemici memorabili, mettendo da parte l’impostazione della campagna del primo Destiny, che invece dava vita ad una serie di interrogativi.
La vera pecca di questa missione introduttiva è che, benché la trovi molto divertente ed ottima come punto di inizio per un giocatore che conosce bene Destiny, non penso sia adatta ad introdurre questo universo ad un giocatore privo di conoscenze, cosa da non sottovalutare visto che con Destiny 2 si aggiungeranno molti nuovi giocatori (pensate alla comunità composta da chi gioca esclusivamente su PC).

Destiny 2

Una spirale…però invertita

La seconda attività in cui mi sono cimentato è stato l’assalto “La Spirale Invertita”, in cui sono stato chiamato a scoprire i misteri dietro una “spedizione scientifica” dei cabal su Nessus, una delle nuove location introdotte con Destiny 2 e senza ombra di dubbio quella che mi incuriosisce di più.
Lo strike si è rivelato molto diversificato, passando da semplici zone in cui eliminare tutti i nemici ad altre in cui era richiesto di saltare su alcune piattaforme, fino ad un breve momento in cui l’intera squadra doveva evitare una gigantesca trivella (divertente la prima volta, ma facilmente aggirabile).

Destiny 2 03Infine, io e la mia squadra abbiamo potuto affrontare il boss dell’assalto, un gigantesco Vex affiancato da ondate di nemici di rango inferiore. La bossfight si è rivelata parecchio divertente, il bestione non è certo facile da buttare giù ma non si è dimostrato una “spugna per proiettili”, caratteristica invece presente nei boss dei primi assalti di Destiny. Inoltre, lo scontro si è svolto a fasi: si passava da arena in arena, ognuna popolata da nemici differenti, per non parlare della capacità del boss di modificare i suoi attacchi.
Insomma, mi sembra di vedere la naturale evoluzione di quello che sono diventati gli strike con “Il Re dei Corrotti” e “I Signori del Ferro”, una scelta a cui di sicuro non mi oppongo. Un piccolo dettaglio che mi sento di sottolineare è però legato alla longevità di questa attività, che mi è parsa maggiore rispetto a quanto ho visto nel primo capitolo, ma sono sicuro dipenda dal fatto che nella beta non è possibile usare astori e che ancora non ho padroneggiato bene tutte le dinamiche.

personaggi di Destiny 2

Quattroviquattro!

Posso finalmente parlare della componente di Destiny 2 che più mi spaventava… il multiplayer competitivo, che è riuscito ad allontanare molte delle mie paure.
Infatti, nonostante io sia stato uno di quelli a cui il passaggio dal 6v6 al 4v4 non piaceva particolarmente, devo dire che il cambiamento funziona e le partite si sono rivelate comunque molto divertenti. Oltretutto le mappe (due nella beta) mi sono parse relativamente più piccole rispetto alla dimensione media di quelle del capitolo precedente, ma comunque di buonissima fattura, sia sul piano estetico che su quello funzionale.
Anche “Controllo”, una delle modalità storiche di Destiny, è andata incontro ad alcuni cambiamenti. Tanto per cominciare, entrambe le squadre partono con la prima zona conquistata (la A o la C), fattore che porta fin da subito lo scontro nella zona centrale/neutra, un’idea che ho trovato più che buona e che penso funzionerà a dovere nelle mappe più simmetriche, visto che se una squadra è più facilitata nel raggiungere l’area centrale potrà subito conquistarla. Altra modifica riguarda proprio la cattura delle zone, infatti ora il tempo di conquista è nettamente inferiore visto che non è più necessario aspettare di rendere neutra la zona prima di prenderla per la propria squadra. Vedo entrambe le novità con occhio positivo e penso che vadano a braccetto con quella che sembra essere l’idea dietro le mappe di Destiny 2, ovvero uno scenario più piccolo che porti subito a scontrarsi con gli avversari.

Destiny 2 04 La beta mi ha dato l’opportunità di testare “Detonazione”, una modalità tutta nuova che mi ha ricordato molto i tempi delle mie partite a Call of Duty: Modern Warfare 2. In breve, due squadre si alternano nella difesa e nell’attacco di due dispositivi, che (sorpresa sorpresa) gli attaccanti dovranno far detonare, il team che per primo raggiunge i sei round vinti si aggiundica la partita.
Personalmente credo di aver apprezzato questa tipologia di partite, specie perché è richiesto un grande grado di coordinazione con gli alleati ed una buona conoscenza delle mappe, cosa enfatizzata dal fatto che non si possa rinascere durante lo stesso round. Allo stesso tempo, tuttavia, mi sembra sbagliata l’idea di non far ricominciare tutti i round con le abilità pronte all’uso, invece che mantenere il cooldown tra le varie riprese.
Un’ultima nota del tutto personale che vorrei aggiungere riguarda la gestione delle munizioni per le armi distruttive. A mio parere nell’arco della partita dovrebbe essere necessario mettere le mani su un numero maggiore delle munizioni poc’anzi citate, e la strada migliore per farlo credo sia quella di lasciar cadere almeno un ulteriore pacchetto per gli alleati vicini, oltre all’aumento del quantitativo di munizioni concesse al singolo giocatore (attualmente si parla di un solo caricatore, che si tratti di un lanciarazzi con un solo razzo o di un fucile a fusione con sei colpi).

Destiny 2 08

Armi, sottoclassi: ogni cosa è nuova

Ok, sono riuscito a sopravvivere alla disanima del PvE e del PvP, ma ora mi tocca parlare di quello che è cambiato per i nostri guardiani, un argomento interessante quanto spinoso, visto che si va parlare di quel termine misterioso… il “bilanciamento”.
Togliamoci le cose facili fin da subito, io adoro il nuovo sistema di gestione degli armamenti. Nel caso non lo sapeste, ora le armi sono divise in cinetiche (armi che non fanno nessun genere di danno elementale), energetiche (praticamente le stesse armi della categoria precedente, ma che possono fare danni elementali) e distruttive (capaci di causare danni elementali ingenti). Il nuovo sistema permette di dare molta più varietà all’equipaggiamento e di trovare la combinazione perfetta per il proprio stile di gioco, ad esempio io ho adoperato un fucile ad impulsi, un cannone portatile e un fucile a fusione.

Destiny 2 06Ben meno rosee sono le mie impressioni circa le sottoclassi. Non fraintendetemi, le trovo tutte molto divertenti e ben diversificate, ma ho qualcosa da ridire in merito ad alcuni dettagli. Comincio col dire che, a mio parere, il tempo di ricarica della abilità in alcuni casi (le super in primis) è fin troppo lungo e, se la cosa sembra non dare troppi problemi nel PvE, non è per nulla pratica nel multigiocatore competitivo. Una seconda critica riguarda le abilità di classe (quelle abilità identiche indipendentemente dalla sottoclasse che si usa), che ho trovato leggermente sbilanciate in diversi aspetti. Ad esempio, la schivata del cacciatore è l’unica abilità di classe che dà benefici immediati solo a chi la usa (a differenza del rift e della barriera), ma oltre a questo non si è rivelata neanche funzionale per via di un tempo d’attivazione abbastanza lungo e l’assenza di una vera finestra d’immunità (cosa che ha portato più tentativi di fuga a finire con un mero aumento del contatore di morti). Altro caso è quello della barriera dei titani: era davvero necessario far sì che facesse anche danno ai nemici che l’attraversano? Non bastava renderla invalicabile?
Infine, vorrei esprimere il mio disappunto per la resistenza ottenuta durante l’attivazione delle super, a mio avviso fin troppo bassa, e se uniamo ciò a dei tempi di ricarica abbastanza lunghi il risultato è, come potete immaginare, che in molti casi dovremo faticare per ottenere qualcosa di inutile. Badate bene, non sto parlando di voler ottenere un’abilità potente piuttosto facilmente, quello sarebbe l’estremo opposto, ma secondo me si può cercare un punto d’equilibrio migliore.
Alla fine, però, parliamo di problemi davvero risolvibili e che sono sicuro gli sviluppatori avranno modo di sistemare anche prima della release ufficiale.

Destiny 2 07

Tiriamo le somme

Penso che Destiny 2 abbia tutte le carte in regola per essere un gran titolo, capace di ottenere un successo pari o superiore a quello del primo capitolo, ma credo anche che il contenuto reso disponibile nella beta non sia sufficiente per farsi un’idea completa della nuova opera di Bungie. La prova, infatti, non ha dato accesso ad elementi molto importanti come il nuovo sistema di esplorazione o la creazione del proprio personaggio. Credo dipenda dal fatto che quella che è stata resa disponibile sia praticamente la stessa build che era presente al primo evento dedicato al gioco. Comunque, spero di poter mettere le mani su una demo con qualche contenuto in più prima della release di settembre.
Per quanto riguarda ciò che ho potuto provare, posso dire di ritenermi davvero soddisfatto, amo molti dei cambiamenti che sono stati fatti, benché siano presenti degli aspetti che necessitano di qualche rifinitura, nulla di irrealizzabile in tempo per il lancio.
Penso che Bungie sia sulla strada giusta, ma scopriremo se è davvero così solo quando giocheremo la versione completa, per il momento possiamo solo confidare della luce del Viaggiatore.