Durante la fiera di Colonia abbiamo toccato con mano l’ultima versione di Cuphead per Xbox One. Nell’anteprima facciamo il punto della situazione con le nuove meccaniche inserite da Studio MDHR.

Data di uscita 2016
Genere Run and gun, platform
Modalità di gioco Single-player, multiplayer
Piattaforme PC, Xbox One
Sviluppato da Studio MDHR
Distribuito da Microsoft
Versione testata Xbox One
Cover

Da svariati anni sentiamo parlare del nuovo titolo indie di Studio MDHR: Cuphead, la sua fama tra la stampa e il pubblico è sicuramente giustificata dallo stile e dal gameplay originale che gli sviluppatori hanno impresso al platform game.

Spesso solamente i piccoli team indipendenti riescono a tirar fuori idee nuove e originali nell’ormai saturo mondo dei videogame, questo è il caso di Cuphead dove la geniale scelta di seguire una direzione artistica chiaramente ispirata ai cartoni animati anni 30 della Disney, ha portato alla realizzazione di un action platform bidimensionale che ha incuriosito un po’ tutti, Microsoft inclusa.

Se infatti il cuore del gioco fino a qualche mese fa erano le boss fight, unica componente di gameplay presente, grazie alla collaborazione con il publisher americano e al suo progetto ID@Xbox, il gioco è cambiato o meglio si è evoluto, con le Boss Fight che verranno affrontate solo dopo un percorso platforming all’interno dei livelli di gioco.

Questo è sicuramente uno dei motivi che ha portato il posticipo dell’uscita del titolo, presentato nel 2014 e previsto ora per l’arrivo entro la fine del 2016.

cuphead Anteprima

Ritornano gli anni 30

Nello stand di Microsoft alla Gamescom 2016, certamente non potevamo mancare l’incontro con Cuphead, che già avevamo provato qualche mese prima durante la Milano Games Week. Nell’appuntamento di Colonia abbiamo testato il gioco in modalità coop a due giocatori, e sin dalle prime battute abbiamo notato la sua nuova natura di platform “run & run”, molto più incentrato sull’azione e sulla prontezza di riflessi rispetto a quanto avevamo visto nelle prime demo. Il gameplay in se è molto semplice, avremo la possibilità di sparare piccoli proiettili attraverso le dita dei due cuphead Anteprimapupazzetti, potendo saltare o abbassarci per superare alcuni ostacoli ambientali o nemici.

Dopo pochi minuti ci siamo subito resi contro quanto ostico possa essere il gioco, il livello di sfida non viene determinato tanto dal level design della mappa, come in altri classici platform, ma dalla quantità di nemici a schermo che aumenteranno con la progressione del livello. Anche giocando con due personaggi, la velocità e la quantità della creature animate che compaiono sia dinanzi che dietro di noi non permette la minima disattenzione, e le sole tre vite messe a disposizione per completare il livello, con l’aggiunta della possibilità di resuscitare un compagno morto, non ci sono bastate per portare a termine il percorso scelto.

Se dal punto di vista scenico e artistico, la produzione di Studio MDHR è stata capace di assimilare al meglio lo stile cartoon anni 30, grazie agli ottimi disegni e animazioni dei personaggi, oltre all’utilizzo dei giusti filtri visivi e sonori, come sfumature e “imperfezioni della pellicola”, i livelli introdotti che preludono il raggiungimento del boss ci sono sembrati troppo semplici e ordinari, senza alcun tocco di originalità nel prosieguo bidimensionale dell’avventura.

cuphead Anteprima

Un Boss tira l’altro

Una volta raggiunto il boss avremo la possibilità di scegliere la difficoltà con cui affrontarlo, oltre che rifornirci di nuove armi, vite extra o potenziamenti attraverso lo shop presente prima dell’ingresso nella boss fight. Nello specifico ci sono capitati due boss nella stessa area, abbiamo affrontato una gigantesca e raggrinzita patata, che ci attaccava sputandoci del terriccio misto a radici e vermiciattoli, e successivamente un’altissima carota dai strani poteri psicocinetici che tramite onde concentriche e lanci di carote cercava di farci la pelle. Da quello che abbiamo potuto notare il livello di sfida risulta appagante solo giocando in modalità difficile, dove la velocità, diversità e la quantità degli attacchi riescono a mettere in seria difficoltà il giocatore, che dovrà tener ben a mente la routine del nemico, lasciando quel senso di soddisfazione quando riusciamo finalmente a mettere in ginocchio l’avversario.

Altro elemento che abbiamo notato durante lo scontro contro i boss è l’assenza di una barra vitale nell’interfaccia di gioco, questo elemento garantisce ulteriore suspense e tensione durante lo scontro.

cuphead Anteprima

A quasi un anno di distanza dall’ultima volta che abbiamo messo mano su Cuphead, vengono riconfermati i lati positivi della produzione, che riesce a inserire l’originalità delle atmosfere dei classici disegni anni 30 della Disney in un platform game graficamente affascinante e divertente. Purtroppo la vena creativa del team di sviluppo sembra non essersi concentrata anche sulla costruzione di un level design altrettanto ispirato. Il che fa pensare che l’aggiunta di questi nuovi elementi, non previsti all’inizio dello sviluppo, siano stati affrettati, forse anche per timore di realizzare un gioco incentrato solamente sulle boss fight. Studio MDHR ha comunque ancora tempo per migliorare questi aspetti con l’uscita del gioco prevista per la fine dell’anno.

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Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.