A grande richiesta DICE volge lo sguardo al passato, il nuovo Battlefield 1 è ambientato nella prima guerra mondiale, ma si tratterà solo di un restyle?

Data di uscita 21 ottobre 2016
Genere Sparatutto in prima persona
Modalità di gioco Singleplayer, multiplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da DICE
Distribuito da Electronic Arts
Versione testata PC
Cover

DICE ha portato una demo giocabile del nuovo Battlefield 1 alla gamescom 2016. Gli sviluppatori, a grande richiesta del pubblico, si sono finalmente decisi a realizzare nuovamente un episodio della serie ambientato durante le grandi guerre del passato, in questo caso la prima guerra mondiale. Insomma, si tratta di un ritorno al passato con il botto, ma quello che molti al momento si stanno chiedendo è se sarà un gioco diverso o semplicemente un restyle dei precedenti episodi, scopritelo in questa anteprima.

Battlefield 14

Quello che non muore si rivede

Arrivati allo stand di Battlefield 1 ci siamo trovati davanti una fila disumana per entrare a provare il gioco, armati di coraggio ci siamo messi in coda, ma alla fine quello che all’inizio sembrava essere un miraggio, adesso si palesava come una porta fatta di luce da cui poter finalmente uscire dall’oscurità ed entrare nello stand a provare il gioco probabilmente più ambito della fiera. Ne sarà valsa la pena?
Entrati nello stand ci hanno fatto accomodare in un piccolo cinema attrezzato con il proiettore per mostrarci la presentazione del gioco, con tutte le novità ed anche una spiegazione su come andava giocato (noi infatti siamo andati alla seconda fiera più importante del settore senza mai aver messo mano su un FPS…).

Dopo averci sparafleshato con i filmati, ci hanno permesso di accedere alle postazioni PC. Fin da subito ci è apparso chiaro lo sforzo di DICE per evitare che Battlefield 1 apparisse come un mero restyle di Battlefield 4, come vedremo, però, la missione non è riuscita del tutto. I menù di gioco e la hud è sono stati ridisegnati e l’intero impianto grafico è stato tirato a lucido per l’occasione. Il motore di gioco, che ricordiamo essere il Frostbite Engine 3, si fa da subito identificare, con la sua più che buona resa grafica: Battlefield 1 rende veramente molto bene su PC, sembra quasi di trovarsi veramente in guerra.

I modelli poligonali e le texture sono di ottima qualità, anche se le animazioni del proprio personaggio danno la sensazione di già visto, infatti sono praticamente identiche a quelle dei precedenti capitoli. DICE ci tiene a sbandierare ai quattro venti l’epica distruttibilità degli elementi su schermo: è effettivamente un bel vedere, ma se si pone un po’ più attenzione è evidente che tale distruttibilità è scriptata, infatti ben poco viene lasciato al motore fisico, riducendo un po’ il tutto alle solite animazioni di distruzione che fanno apparire la mappa sempre nello stesso modo, esattamente come accadeva su Battlefield 4 (ad esempio nella mappa Shangai, con il grattacielo che crollava).

Ma passiamo a quello a cui tutti siete interessati, il gameplay. Questa specie di reboot, sottolineato dal numero “1” nel titolo come ad indicare un restart, eredita molto dai suoi predecessori, forse anche troppo.

battlefield 1

Partiamo dalle classi: in Battlefield 1 i ruoli base sono sempre i soliti quattro, Assalto, Medico, Supporto e Cecchino, ma sono state introdotte anche le classi Élite, che in totale sono tre, il Flammiere, la Sentinella e il Cacciatore di carri. Il primo è equipaggiato con un lanciafiamme che incenerisce tutti i soldati dalla media alla corta distanza, il secondo è una sorta di Juggernaut super resistente ed equipaggiato con una mitragliatrice (la minigun della prima guerra mondiale), mentre l’ultimo è un esperto nell’utilizzo della Tankgewehr 1918, una enorme arma che è in grado di danneggiare i veicoli nemici anche da grande distanza e con colpi ben piazzati è in grado di mettere fuori uso le parti vitali dei mezzi blindati, i cingoli, le mitragliatrici e i cannoni.

Battlefield 1 Closed BetaPare proprio che gli sviluppatori si siano prodigati a rinfarcire ben bene le classi, anche se purtroppo non possiamo dirvi molto sulle classi Élite, in quanto non siamo riusciti né a provarle né a vederle sul campo di battaglia. Gli armamenti sono stati ovviamente invecchiati, prendendo quelli di Battlefield 1942 con una stagionatura aggiuntiva di circa 30 anni. In realtà sulle armi non c’è molto da dire, il sistema di personalizzazione è simile a quelli già visti nei precedenti due capitoli; la vera novità sta nei fucili da cecchino e nelle armi corpo a corpo.

I fucili, almeno in base a quanto da noi provato, sembrano essere usciti direttamente da Call of Duty: se sentivate la mancanza del quick scope (mettere rapidamente il mirino e sparare ai nemici Battlefield 1 immagine 3mentre ci si muove con un fucile da cecchino equipaggiato), sappiate che buona parte dei fucili presenti nel gioco possono essere usati anche da media e corta distanza, e sono dotati di un mirino che permette di effettuarli piuttosto facilmente. Le armi corpo a corpo possono tornare molto utili negli scontri ravvicinati, quando si è finito il caricatore dell’arma o si vuole uccidere qualcuno con stile, ma a parte questo si tratta di una tipologia di armamentario che in modalità Conquista riuscirete ad utilizzare veramente pochissime volte.

Nel gioco finale saranno presenti alcune nuove modalità di gioco incentrate sull’epoca storica in cui Battlefield 1 è ambientato, ma nella nostra prova abbiamo potuto giocare solamente la classica Conquista, che non mostra niente di nuovo a chi già conosce la serie di Battlefield. Le mappe invece sono tutte nuove e caratteristiche della prima guerra mondiale, enormi e con un buon level design, e come anche in passato potranno essere giocate da un massimo di 64 giocatori in contemporanea. Come tutto il resto, anche i veicoli e i velivoli sono stati catapultati nel passato, avremo aerei ad elica equipaggiati solamente con le mitragliatrici, sia per il pilota che per il passeggero, carri armati d’epoca a tre posti e i classici veicoli semi blindati, come i fuori strada e i mezzi di trasporto delle truppe. Il feeling alla guida di questi nuovi mezzi è fin troppo simile a quello dei precedenti capitoli della serie, addirittura i fuori strada fanno quasi lo stesso rumore e soffrono degli stessi glitch e problemi, come l’occasionale compenetrazione con il suolo.

battlefield1

Commento

Battlefield 1 è un buon trampolino di rilancio per la serie che prima con Battlefield 4, praticamente una copia rinfrescata del terzo episodio, e poi con Battlefield Hardline, rischiava quasi il fallimento. Sono molte le cose che richiamano ai precedenti episodi, ma nel complesso questa sorta di reboot ha le potenzialità per fare più che un discreto successo. Ci auguriamo soltanto che almeno questa volta, tanto per cambiare, DICE si metta sotto e rilasci un prodotto ben rifinito, anziché fare come successe con tutti gli ultimi capitoli che, ognuno a modo suo, soffriva di svariati problemi.