Data di uscita 4° trimestre 2016
Genere MMORPG
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Sandbox Interactive
Distribuito da Sandbox Interactive
Versione testata PC
Cover

Se ogni volta che ripensate ai giorni passati giocando a titoli come Ultima Online, EverQuest e Lineage, iniziate a diventare malinconici, Albion Online potrebbe essere il titolo che stavate aspettando. Questo “nuovo” MMORPG isometrico prende ispirazione dai primi giochi del genere, che hanno fatto appassionare milioni di giocatori tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000. Sto parlando dei tempi in cui l’equipaggiamento te lo dovevi sudare con centinaia di ore di gioco, ripetendo fino allo sfinimento una sequela di incarichi e dungeon con l’unico scopo di potertelo finalmente creare con il crafting e sfoggiarlo con i tuoi amici, i compagni di clan e nel PvP. Quindi, se siete tra quelli che non riescono ad avere un buon rapporto con i giochi più moderni, come World of Warcraft e Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, la creazione di Sandbox Interactive potrebbe essere la risposta alla vostre preghiere.

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Farming, Grinding, Crafting

Queste sono le tre parole che racchiudono, per grandi linee, le attività principali del gioco. Ma andiamo con ordine, durante la Gamescom di Colonia abbiamo avuto la possibilità di recarci allo stand degli sviluppatori, dove uno di loro, completamente a nostra disposizione (ero da solo in stanza con lui e la postazione di prova, n.d.r), ci ha introdotto al gioco, mostrandoci anche alcuni dei contenuti end-game e dandoci la possibilità di toglierci qualche curiosità al riguardo. Albion Online è un MMO che non mira assolutamente in alto, anzi il contrario, è in primis il team di sviluppo ad essere consapevole che il suo prodotto sia di nicchia, l’unico interesse è che i veterani del genere, per capirci chi ad oggi ha più di 25 anni, si sentano a casa propria appena messo piede nell’universo di Albion. Non si tratta quindi di un gioco che punta a innovare il genere, il suo intento è di prendere a piene mani molte delle meccaniche che erano presenti nei MMORPG di una volta, come Ultima Online, e di riproporle in chiave più “moderna”.

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Passiamo ora al succo del discorso, come ogni gioco di questo tipo che si rispetti, la prima cosa da fare è creare il nostro alter ego; purtroppo avremo la possibilità di creare solamente una razza, l’umano, e la personalizzazione consiste nello sceglierne il sesso, colore della pelle, biancheria intima, colore della biancheria, capelli, colore dei capelli e la barba (per gli uomini, ovviamente). Proprio come i giochi ai quali è ispirato, la personalizzazione non è il suo punto forte, anche se effettivamente con un impianto grafico risicato non sono molte le cose che si possono fare, ma questo lo vedremo meglio in seguito. albion-onlineIl personaggio appena creato sarà privo di qualsiasi indumento, se non per la biancheria intima, ed il gioco metterà fin da subito in chiaro la sua natura, mostrandoci le meccaniche descritte nel titoletto: dovremo uccidere le lepri per prenderne le pelli, raccogliere la legna e spaccare le pietre per costruire il nostro equipaggiamento iniziale. Un’altra cosa che noteremo fin da subito, il personaggio è privo di livelli veri e propri, sarà l’equipaggiamento che indosseremo a determinare il nostro grado: sono presenti ben 7 gradi, detti Tier, di equipaggiamento craftabile, ciò significa che non si potrà ottenere in altro modo, anche se come vedremo non è del tutto vero. Il gioco ci spinge ad una continua corsa per l’equipaggiamento, tuttavia non la si può definire una vera corsa, in quanto sono richieste decine, macché, centinaia di ore di gioco per arrivare ad avere un equipaggiamento dignitoso e per poter entrare nei dungeon più complessi e con tesori più ricchi.
Come l’equipaggiamento, anche i materiali sono suddivisi per grado e non credo vi sorprenderà sapere che per creare un pezzo di armatura, per esempio del Tier 3, vi servono i materiali sia del Tier 2 che del Tier 3 e via discorrendo, man mano si sale di grado. Quindi i materiali dal Tier 2 in poi torneranno sempre utili e vi toccherà spesso e volentieri tornare nelle zone iniziali per raccoglierli oppure investire un po’ di soldi per comprarli all’asta locale. Se state pensando che tutto giri attorno ai materiali, non è del tutto vero, il fulcro di Albion Online sono soprattutto i soldi, difatti i materiali li si raccoglie anche per poterli vendere all’asta, dove altri giocatori bisognosi spenderanno le loro monete d’argento e d’oro per acquistare le nostre merci. Insomma, per chi lo conosce, non si distacca molto da Black Desert Online, un MMORPG ben più moderno ed incentrato sull’economia ed il PvP. Quest’ultimo è un aspetto importante anche in Albion, dato che è uno dei metodi più veloci per fare soldi. Ebbene si, combattere contro altri giocatori frutta molti soldi, se si è fortunati e abbastanza forti ovviamente, siccome nelle aree PvP ogni giocatore che viene ucciso perde tutto ciò che possiede (tranne i soldi, anche se al perdente viene decurtata una bella somma), compreso ciò che ha equipaggiato, e lo lascia al vincitore dello scontro che potrà decidere se utilizzarlo al posto del suo o venderlo per ottenere un bel gruzzolo da investire.

Sii tu l’artefice del tuo destino

Manca qualcosa nella creazione del personaggio, non credete? La classe! In Albion le classi sono quasi inesistenti, ogni personaggio può indossare ogni genere di arma ed equipaggiamento e le abilità vanno proprio in base a quest’ultimo. Però attenzione, questo vale solo fino ad un certo punto, arrivati ai gradi più alti o quando si inizia a svolgere attività di gruppo o clan, sarà necessario scegliere un ruolo più preciso tra i tanti possibili, anche se non le troveremo specificate da nessuna parte: mago, curatore, guerriero e tank.albion-online Inoltre è presente una sorta di pannello per la progressione del personaggio, anche se alla fine per sbloccare i vari punti bisogna fare le solite cose: nello specifico ci servirà il “Fame” (o fama) per poter accedere ai potenziamenti, che si ottiene portando a termine ogni genere di attività, cioè grinding, farming e crafting. Che novità, vero? A parte le spiritosaggini, il gameplay che hanno creato i ragazzi di Sandbox Interactive è particolare: lo stesso sviluppatore con cui abbiamo parlato alla Gamescom 2016 ci ha riferito che per realizzarlo si sono ispirati, oltre che ai soliti noti, anche ad un famoso brand di Blizzard, Diablo. Infatti, come ci ha mostrato, nei dungeon più avanzati i nemici saranno veramente tanti, così tanti che a tratti il gioco acquisirà le sembianze di un Hack’n’Slash, e sono in grado di lanciare delle magie alquanto simili a quelle degli élite e mostri unici di Diablo III. Nonostante si siano ispirati ad un gioco isometrico dinamico e con alta mobilità, Albion Online ha un gameplay che sembra prendere spunto più da titoli come Lineage 2, Ragnarok Online e Aion, dove è necessario avere il “target” per poter eseguire delle abilità; solo con un equipaggiamento per attacchi da mischia si ha uno stile più dinamico, anche se è piuttosto difficile definirlo veramente come tale.

Mi mancano solo altre 2000 pelli di volpe!

In Albion Online l’esplorazione è funzionale, serve solamente in relazione della ricerca dei materiali necessari al crafting. La mappa è priva della classica “fog of war” (nebbia di guerra), che oscura le zone non ancora esplorate, ed è molto semplificata: tornerà utile solo per trovare i dungeon, le missioni della zona, capire che grado di materiali sono presenti nell’area e la strada per proseguire il cammino. A proposito, la cartina geografica è strutturata in macro aree (di dimensioni non troppo generose), ogni zona è ben delimitata e per accedere a quella successiva bisognerà seguire dei percorsi ben precisi, al termine dei quali ci attenderà un caricamento per trasferirci nella nuova località. Nel complesso l’area di gioco è decisamente grande, potrebbe far svenire anche i più preparati, che dovranno prepararsi ad effettuare lunghi viaggi a piedi, o con la cavalcatura, per andare da un punto ad un altro, senza la possibilità di impostare automaticamente la destinazione d’arrivo e lasciare il personaggio a farsi i viaggi da solo.

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Inoltre le missioni sparse per tutte le aree esplorabili del gioco non aiutano di certo a variare dalla routine quotidiana, infatti gli NPC ci avanzeranno richieste del tipo “ammazza 200 mostri di questo tipo entro questo tempo”, fatto ciò si otterrà solamente denaro e Fame da poter accumulare ed utilizzare in seguito.

In generale tutte le meccaniche che compongono Albion Online, se inserite in un contesto differente o in un gioco moderno, sarebbero da classificare come ripetitive, banali e… ripetitive. Nel loro contesto, però, e cioè in una ristretta nicchia di mercato , non possono essere giudicate troppo severamente: sono semplicemente d’altri tempi.

Ai tempi in cui l’aspetto non contava molto

La creatura nata dalle mani dei ragazzi di Sandbox Interactive non brilla dal punto di vista del comparto visivo, infatti tutte le aree della mappa esplorabile sono piuttosto banali e ripetitive, ed il motore grafico, così come lo stile, non puntano a rimanere impressi nei ricordi, almeno non per chi è abituato a giochi del calibro di Black Desert Online e Diablo III. C’è anche da dire che una volta i giochi erano “brutti” perché non era possibile farli in altro modo, mentre questo è volutamente sottotono, dopotutto il periodo storico è un altro.

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Commento

Albion è un MMORPG isometrico che punta chiaramente ai giocatori più grandi d’età e soprattutto a quelli che sono rimasti alla fine degli anni ‘90, quando i giochi erano fatti in un altro modo: bisognava sudarsi il gear e ogni minimo avanzamento, altrimenti non valeva la pena giocare. Se sentite che tale descrizione vi calzi a pennello, potreste seriamente essere interessati ad acquistare Albion Online.